Fonte carabinieri

Oggi, alle ore 10, a Cosenza nella Sala Leone di Palazzo Arnone, sede della Galleria nazionale, i carabinieri Tutela patrimonio culturale restituiranno a parchi archeologici di Crotone e Sibari.

Si tratta di 46 reperti archeologici recuperati in Italia e in Francia.

Nel corso delle attività svolte nell’indagine denominata “Achei”, con il coordinamento della Procura di Crotone.

La conferenza

I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza hanno restituito alcuni reperti archeologici sequestrati ai tombaroli.

Si tratta di 42 pezzi, classificabili tra il IV ed il I secolo a.C. sequestrati dal gruppo specializzato dell’Arma nel corso dell’indagine Achei che nel 2019, con il coordinamento della Procura di Crotone, aveva portato ad indagare 23 persone accusate di appartenere ad un’associazione per il traffico illegale dei reperti archeologici.

Concluse le attività giudiziarie i reperti sono stati restituiti alla soprintendenza nel corso di una manifestazione svolta al museo civico archeologico di Cirò Marina (Kr), territorio dal quale arrivano la maggior parte dei pezzi recuperati dai carabinieri.

Si tratta, come ha spiegato Alfredo Ruga, archeologo della soprintendenza di Crotone e Catanzaro, in gran parte di oggetti di uso comune la cui fattura è principalmente del periodo degli enotri.

Ma ci sono anche oggetti di epoca protostorica (ceramiche, una punta di lancia e oggetti decoratici), età greca (anelli ed un attrezzo in bronzo) e medievale (anelli e fibule).

Una delle caratteristiche del ‘lotto’ di pezzi restituiti è anche quella di contemplare dei falsi d’epoca risalenti alla fine dell’800 ed all’inizio del ‘900.

La cui valenza culturale è quella di testimoniare la realizzazione di copie per scambi tra musei o per collezioni private. 

La consegna dei reperti è avvenuta in contemporanea con l’avvio delle attività di restauro della soprintendenza durante le quali saranno anche realizzati laboratori per le scuole.

Oltre ai reperti consegnati stamani, il restauro interesserà altri 200 pezzi recuperati dai carabinieri, provenienti dai territori di Cirò (Kr), Cirò M. (Kr), Strongoli (Kr) e Tiriolo (Cz).

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