Articolo tratto da Ansa
Attività di pesca sospesa nel porto di Corigliano-Rossano (Cz), nella frazione di Schiavonea per la protesta dei pescatori del litorale ionico a causa del caro carburante e dell’incertezza dell’attività per il futuro.
I pescherecci sono tutti ormeggiati nel porto di Corigliano e le reti sono in barca.
La protesta, fanno sapere i pescatori, andrà avanti fino a quando non ci saranno risposte certe da parte delle istituzioni.
Che permettano di riprendere a lavorare con costi sostenibili.
“I pescatori – ha detto la loro portavoce – hanno fermato i pescherecci perché l’altissimo costo del carburante non permette loro di recuperare le spese.
Addirittura neppure quelle del carburante stesso.
Ieri c’è stato un incontro pacifico con tutti i pescatori e allo stesso tempo abbiamo interessato del problema sia il sindaco della città che i rappresentanti della Regione.
I pescatori chiedono, inoltre, garanzie al governo centrale affinché possa farsi portavoce in commissione europea ottenendo misure sul caro carburante.
La protesta riguarda anche i pescatori di Cariati e Cirò, con i quali siamo in sinergia”.