Riceviamo e pubblichiamo
A Sellia Marina, anche fare una semplice passeggiata è diventato difficile: marciapiedi impraticabili, erba alta che invade strade e percorsi pedonali, spazi pubblici lasciati all’incuria.
Con l’arrivo della primavera e l’aumento della presenza di cittadini e visitatori all’aperto, queste criticità risultano ancora più evidenti e penalizzanti.
𝑵𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒔𝒊𝒕𝒖𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒊𝒔𝒐𝒍𝒂𝒕𝒆, 𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒖𝒔𝒂 𝒆 𝒐𝒓𝒎𝒂𝒊 𝒔𝒕𝒓𝒖𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒆, 𝒄𝒉𝒆 𝒆𝒗𝒊𝒅𝒆𝒏𝒛𝒊𝒂 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒓𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒍’𝒊𝒏𝒄𝒂𝒑𝒂𝒄𝒊𝒕𝒂̀ 𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒎𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐𝒓𝒂𝒏𝒛𝒂, 𝒈𝒊𝒂̀ 𝒆𝒗𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒐𝒑𝒐 𝒔𝒐𝒍𝒊 𝒅𝒖𝒆 𝒂𝒏𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒈𝒐𝒗𝒆𝒓𝒏𝒐.
Il fallimento è sotto gli occhi di tutti.
𝐋𝐚 𝐳𝐨𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧, che dovrebbe essere il motore turistico e il biglietto da visita del paese, versa in uno stato di totale abbandono: aree verdi non curate da mesi, manutenzione inesistente, assenza di qualsiasi visione di sviluppo.
Un danno concreto per l’economia locale e un’offesa per i cittadini.
Ancora più grave è il silenzio 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐧𝐞𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐥𝐥𝐢𝐚: un patrimonio ambientale e paesaggistico di enorme valore completamente dimenticato.
Nessun progetto, nessuna programmazione, nessuna prospettiva. Solo immobilismo.
Un tema centrale volutamente accantonato e riposto nel cassetto, rinviando ogni decisione.
E dimostrando ancora una volta mancanza di programmazione e – sopratutto – di responsabilità.
Ma il degrado non risparmia nulla:
𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨, 𝐟𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐧𝐚 𝐞 𝐑𝐮𝐠𝐠𝐞𝐫𝐨.
Ovunque si registra lo stesso copione fatto di trascuratezza, interventi assenti e totale mancanza di controllo del territorio.
Particolarmente grave è poi la questione della 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐥𝐚 𝐒𝐒 𝟏𝟎𝟔, 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐨𝐭𝐨𝐧𝐝𝐞.
Dove permangono criticità evidenti che mettono a rischio cittadini e automobilisti.
𝑫𝒊 𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒂 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒔𝒄𝒆𝒏𝒂𝒓𝒊𝒐, 𝒂𝒑𝒑𝒂𝒓𝒆 𝒆𝒗𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒍 𝒅𝒊𝒗𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒕𝒓𝒂 𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒏𝒏𝒖𝒏𝒄𝒊 𝒆 𝒍𝒂 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒕𝒂̀: 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒎𝒆𝒔𝒔𝒆, 𝒑𝒐𝒄𝒉𝒊𝒔𝒔𝒊𝒎𝒊 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒊.
Sellia Marina merita di più e rimane in attesa di un intervento immediato e concreto da parte dell’amministrazione, 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐨𝐫𝐨 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐨, 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐯𝐢𝐯𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀.
Il tempo delle giustificazioni è finito: è il momento delle responsabilità.