Riceviamo e pubblichiamo

Il bullismo non è più un argomento tabù. Non è più un fenomeno da affrontare solo quando esplode, ma una realtà che può e deve essere prevenuta.

Non solo perché nessun ragazzo deve essere vittima, ma anche perché nessun ragazzo deve diventare un bullo.

È questo il messaggio lanciato dal garante regionale per la tutela delle vittime di reato, Antonio Lomonaco.

A margine della giornata svoltasi oggi presso l’aula magna del Convitto Galluppi di Catanzaro, che ha visto la partecipazione attiva degli studenti delle scuole secondarie di primo grado.

Il concorso “Ti Sbullu”, rivolto proprio alle scuole medie.

Un’iniziativa che ha già dimostrato la sua efficacia: i ragazzi, attraverso elaborati multimediali e riflessioni scritte, hanno evidenziato non solo una chiara comprensione del fenomeno. Ma anche una maturità sorprendente.

Analogo entusiasmo si era registrato lo scorso 23 aprile ad Amaroni, dove, grazie all’organizzazione della Pro Loco e al sostegno dell’amministrazione comunale, il garante ha incontrato rappresentanti di diversi istituti scolastici.

Si ricorda che il termine ultimo per partecipare al concorso è fissato al 30 maggio.

Il regolamento completo è disponibile sul sito dell’ufficio del Garante per la tutela delle vittime di reato.

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