Sergio CostanzoSergio Costanzo

Riceviamo e pubblichiamo

A Catanzaro ormai le segnalazioni dei cittadini sulla condizione della viabilità sono quotidiane.

Buche, manto stradale deteriorato, segnaletica orizzontale e verticale carente o assente in punti strategici e una manutenzione che appare sempre più insufficiente stanno determinando una situazione che non può essere considerata normale per una città capoluogo di regione.

Il problema è particolarmente serio per chi viaggia sulle due ruote, soprattutto per i giovani motociclisti, che sono maggiormente esposti alle conseguenze di una strada dissestata o di una segnaletica inadeguata.

La sicurezza stradale non può essere affrontata soltanto quando si verifica un incidente: deve essere una priorità quotidiana dell’amministrazione.

Ma alle criticità dell’ordinaria manutenzione si aggiunge un’altra questione sulla quale l’amministrazione deve dare risposte: i tempi dei lavori pubblici e i continui ritardi nella conclusione di opere che si trascinano ormai da anni.

Per questo rivolgo all’assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Squillace alcune domande precise, alle quali i cittadini hanno il diritto di ottenere risposte altrettanto precise.

Quando saranno effettivamente conclusi i lavori del ponte sul lungomare?

Un intervento che si protrae da anni non può continuare a essere accompagnato da rinvii e incertezze.

Se un’impresa non rispetta i tempi contrattuali, l’amministrazione deve spiegare quali iniziative abbia assunto e quali strumenti contrattuali abbia utilizzato.

Quando sarà finalmente completato il parcheggio di Carlo V ?

Anche in questo caso siamo di fronte a un’opera che sembra non trovare una conclusione.

Qual è lo stato reale dei lavori? Qual è la nuova data di ultimazione? E, soprattutto, quali provvedimenti sono stati adottati nei confronti dell’impresa in caso di ritardi imputabili alla stessa?

Qual è il cronoprogramma per la messa in sicurezza della frana di Carlo V? I residenti della parte superiore dell’area interessata hanno bisogno di certezze. Quale progettazione è stata predisposta? Quali risorse sono disponibili? Quali sono i tempi previsti per l’intervento?
E per via dei Normanni?

Anche su questa importante arteria della città i cittadini attendono di conoscere tempi certi per la conclusione e la consegna dei lavori, così da sapere quando sarà finalmente possibile tornare a percorrerla regolarmente.

Non bastano indicazioni generiche: servono una data e un cronoprogramma preciso.

Discorso diverso riguarda i lavori che riguardano lo stadio.

Anche in questo caso l’amministrazione deve chiarire quali siano le reali date previste per la consegna dei lavori, evitando ulteriori rinvii o indicazioni approssimative.

I cittadini e gli operatori sportivi hanno il diritto di conoscere il cronoprogramma effettivo dell’intervento e la data entro la quale l’opera sarà concretamente disponibile.

Non è più sufficiente parlare genericamente di programmazione, progettazione o prossimi interventi.

Servono date, cronoprogrammi, stato di avanzamento delle opere e atti amministrativi verificabili.

E c’è poi una questione che ritengo ancora più importante: le penali per i ritardi.

Squillace chiarisca pubblicamente, opera per opera, se siano stati registrati ritardi rispetto ai termini contrattuali, a chi siano imputabili e se il Comune abbia applicato o intenda applicare le eventuali penali previste dai contratti.

Se le penali non sono state applicate, il Comune spieghi per quale ragione. Se invece sono state applicate, renda noti gli atti e gli importi.

Questa non è una richiesta di carattere politico: è una richiesta di trasparenza amministrativa.

I cittadini pagano le tasse e hanno il diritto di sapere perché un’opera pubblica non viene consegnata nei tempi previsti, quali siano le cause dei ritardi e quali iniziative abbia assunto l’amministrazione per tutelare l’interesse pubblico.

La sensazione che emerge quotidianamente dal confronto con i cittadini è quella di una città nella quale anche l’ordinario diventa difficile da gestire e nella quale troppe opere rimangono per anni in una condizione di incertezza.

A Squillace chiedo quindi di uscire dalla genericità e di fornire una risposta puntuale ai cittadini di Catanzaro: opera per opera, stato dei lavori, tempi di ultimazione, eventuali ritardi, responsabilità e penali applicate.

Perché amministrare una città significa anche assumersi la responsabilità di dare risposte quando i tempi delle opere non vengono rispettati.

I cittadini di Catanzaro non chiedono annunci.

Chiedono strade sicure, opere concluse e date certe.                                                  

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