Riceviamo e pubblichiamo
A Catanzaro ormai le segnalazioni dei cittadini sulla condizione della viabilità sono quotidiane.
Buche, manto stradale deteriorato, segnaletica orizzontale e verticale carente o assente in punti strategici e una manutenzione che appare sempre più insufficiente stanno determinando una situazione che non può essere considerata normale per una città capoluogo di regione.
Il problema è particolarmente serio per chi viaggia sulle due ruote, soprattutto per i giovani motociclisti, che sono maggiormente esposti alle conseguenze di una strada dissestata o di una segnaletica inadeguata.
La sicurezza stradale non può essere affrontata soltanto quando si verifica un incidente: deve essere una priorità quotidiana dell’amministrazione.
Ma alle criticità dell’ordinaria manutenzione si aggiunge un’altra questione sulla quale l’amministrazione deve dare risposte: i tempi dei lavori pubblici e i continui ritardi nella conclusione di opere che si trascinano ormai da anni.
Per questo rivolgo all’assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Squillace alcune domande precise, alle quali i cittadini hanno il diritto di ottenere risposte altrettanto precise.
Quando saranno effettivamente conclusi i lavori del ponte sul lungomare?
Un intervento che si protrae da anni non può continuare a essere accompagnato da rinvii e incertezze.
Se un’impresa non rispetta i tempi contrattuali, l’amministrazione deve spiegare quali iniziative abbia assunto e quali strumenti contrattuali abbia utilizzato.
Quando sarà finalmente completato il parcheggio di Carlo V ?
Anche in questo caso siamo di fronte a un’opera che sembra non trovare una conclusione.
Qual è lo stato reale dei lavori? Qual è la nuova data di ultimazione? E, soprattutto, quali provvedimenti sono stati adottati nei confronti dell’impresa in caso di ritardi imputabili alla stessa?
Qual è il cronoprogramma per la messa in sicurezza della frana di Carlo V? I residenti della parte superiore dell’area interessata hanno bisogno di certezze. Quale progettazione è stata predisposta? Quali risorse sono disponibili? Quali sono i tempi previsti per l’intervento?
E per via dei Normanni?
Anche su questa importante arteria della città i cittadini attendono di conoscere tempi certi per la conclusione e la consegna dei lavori, così da sapere quando sarà finalmente possibile tornare a percorrerla regolarmente.
Non bastano indicazioni generiche: servono una data e un cronoprogramma preciso.
Discorso diverso riguarda i lavori che riguardano lo stadio.
Anche in questo caso l’amministrazione deve chiarire quali siano le reali date previste per la consegna dei lavori, evitando ulteriori rinvii o indicazioni approssimative.
I cittadini e gli operatori sportivi hanno il diritto di conoscere il cronoprogramma effettivo dell’intervento e la data entro la quale l’opera sarà concretamente disponibile.
Non è più sufficiente parlare genericamente di programmazione, progettazione o prossimi interventi.
Servono date, cronoprogrammi, stato di avanzamento delle opere e atti amministrativi verificabili.
E c’è poi una questione che ritengo ancora più importante: le penali per i ritardi.
Squillace chiarisca pubblicamente, opera per opera, se siano stati registrati ritardi rispetto ai termini contrattuali, a chi siano imputabili e se il Comune abbia applicato o intenda applicare le eventuali penali previste dai contratti.
Se le penali non sono state applicate, il Comune spieghi per quale ragione. Se invece sono state applicate, renda noti gli atti e gli importi.
Questa non è una richiesta di carattere politico: è una richiesta di trasparenza amministrativa.
I cittadini pagano le tasse e hanno il diritto di sapere perché un’opera pubblica non viene consegnata nei tempi previsti, quali siano le cause dei ritardi e quali iniziative abbia assunto l’amministrazione per tutelare l’interesse pubblico.
La sensazione che emerge quotidianamente dal confronto con i cittadini è quella di una città nella quale anche l’ordinario diventa difficile da gestire e nella quale troppe opere rimangono per anni in una condizione di incertezza.
A Squillace chiedo quindi di uscire dalla genericità e di fornire una risposta puntuale ai cittadini di Catanzaro: opera per opera, stato dei lavori, tempi di ultimazione, eventuali ritardi, responsabilità e penali applicate.
Perché amministrare una città significa anche assumersi la responsabilità di dare risposte quando i tempi delle opere non vengono rispettati.
I cittadini di Catanzaro non chiedono annunci.
Chiedono strade sicure, opere concluse e date certe.
