Riceviamo e pubblichiamo (foto archivio)

Stamani, in piazza Matteotti a Catanzaro, in occasione della cosiddetta Liberazione, il prefetto ha deposto una corona d’alloro al monumento dei caduti.

Accanto a lui il comandante della legione carabinieri Calabria Riccardo Sciuto, al comandante provinciale della Guardia di finanza Pierpaolo Manno, al questore Giuseppe Linares, al vescovo Claudio Maniago e ad alcuni rappresentanti politici.

Le celebrazioni si sono svolte in tutte le province calabresi.

Cgil

Il 25 aprile non è solo memoria: è responsabilità.

È un impegno che riguarda tutte e tutti, ogni giorno.

Il 25 aprile rappresenta non solo una ricorrenza storica, ma un patrimonio vivo di valori: libertà, giustizia sociale, democrazia.

È il simbolo della Resistenza, una Resistenza da rinnovare ogni giorno come impegno quotidiano contro ogni forma di sopraffazione, disuguaglianza e negazione dei diritti.

Quella stagione di lotta e di riscatto ha posto le basi della nostra Costituzione, nata dall’antifascismo e dalla volontà collettiva di costruire un’Italia libera e democratica. I principi costituzionali, a partire dalla centralità del lavoro, dall’uguaglianza sostanziale e dalla tutela dei diritti fondamentali, restano oggi il riferimento imprescindibile per ogni azione politica e sociale.

Oggi, più che mai, questo richiamo si fa urgente.

Quanto sta avvenendo a livello internazionale, tra guerre, crisi umanitarie, compressione degli spazi democratici e attacchi ai diritti civili e sociali, desta profonda preoccupazione e richiama tutti alla consapevolezza della fragilità della democrazia e dello stesso diritto internazionale.

Le conquiste civili e sociali non sono mai definitive: vanno difese, praticate e rinnovate ogni giorno.

Anche nel nostro Paese emergono segnali che non possono essere sottovalutati: crescono diseguaglianze, precarietà, marginalità sociale e forme di revisionismo che tendono a banalizzare o ridimensionare le responsabilità storiche del fascismo.

Per questo il 25 Aprile continua a essere un monito attuale, un invito a vigilare e a non arretrare sul terreno dei diritti e della memoria.

La Cgil Calabria rende omaggio al sacrificio dei partigiani calabresi, delle donne e degli uomini della Resistenza della nostra terra, e di tutti coloro che hanno perso la vita per affermare principi e valori che troppo spesso rischiano di essere dati per scontati.

Un contributo fondamentale, quello della Calabria, che ha visto tanti suoi figli e figlie impegnati nella lotta di Liberazione in diverse parti d’Italia, animati da un profondo senso di giustizia e di libertà.

Ricordare significa anche trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria storica, affinché essa diventi consapevolezza critica e impegno civile. Senza memoria non c’è futuro, e senza partecipazione non c’è democrazia.

Per questo, riteniamo fondamentale ribadire con forza l’importanza di dichiararsi antifascisti, senza ambiguità e senza compromessi.

L’antifascismo è il fondamento della nostra Costituzione e il presupposto imprescindibile per una società democratica, inclusiva e giusta.

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