Fonte Polizia

In occasione della Giornata internazionale dei minori scomparsi, la polizia rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno delle scomparse di minori, attraverso attività investigative, campagne di sensibilizzazione e iniziative di prossimità rivolte alle famiglie, ai giovani e al mondo della scuola.

La tutela dei minori rappresenta una priorità assoluta per la polizia, quotidianamente attiva nelle attività di prevenzione e nel coordinamento delle ricerche in collaborazione con l’autorità giudiziaria, gli enti territoriali, le associazioni e le organizzazioni deputate alla protezione dell’infanzia.

In particolare, per l’anno 2026, la Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato ha partecipato alla campagna di sensibilizzazione, denominata “Home Should Be Safe”, promossa dalla fondazione Amber Alert Eu.

Indirizzata a fornire consigli utili agli adulti (genitori, insegnanti, allenatori, vicini, operatori sanitari) su come riconoscere i segnali premonitori e i comportamenti di un minore che indicano un contesto di violenza domestica, incoraggiando la prevenzione del fenomeno.

La polizia partecipa anche alla campagna della rete Global Missing Children’s Network (Gmcn), gestita dal Centro internazionale per i bambini scomparsi e sfruttati (Icmec).

Che gestisce il sito dedicato ai bambini scomparsi (it.globalmissingkids.org) con la collaborazione del Servizio centrale anticrimine.

Entrambe le iniziative prevedono la pubblicazione di materiali multimediali sui canali istituzionali della Polizia di Stato, per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di agire rapidamente per denunciare la scomparsa di un minore.

Le campagne di informazione rappresentano un momento di riflessione e attenzione su un fenomeno che coinvolge migliaia di famiglie in tutto il mondo e che richiede risposte tempestive, coordinate ed efficaci.

Ogni segnalazione di scomparsa deve essere affrontata con la massima rapidità, senza sottovalutare alcun elemento.

Commemorazione Capaci

Profonda commozione hanno caratterizzato l’iniziativa svoltasi stamani nel piazzale della Questura, in occasione del 34° anniversario della strage di Capaci.

La presenza della teca contenente i resti della “Quarto Savona 15”, l’auto di scorta del giudice Giovanni Falcone distrutta nell’attentato del 23 maggio 1992, ha rappresentato un momento di intensa riflessione collettiva e di forte valore simbolico per tutta la comunità.

Numerosi cittadini, studenti e personale della Polizia di Stato hanno preso parte all’evento, condividendo un percorso di memoria e di impegno civile nel ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, vittime del vile attentato mafioso.

Nello specifico, gli Istruttori tecnico – operativi, il personale dell’Ufficio Scorte e Tutele e del Nucleo Regionale Artificieri hanno illustrato ai presenti la dinamica del sanguinoso attentato, ricostruendo gli istanti immediatamente precedenti all’esplosione.

Con il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Regionale, particolarmente significativa è stata la partecipazione delle scuole del territorio: Scalfaro, Siciliani-De Nobili e Cn Galluppi, protagonisti di una mattinata dedicata alla diffusione della cultura della legalità e alla sensibilizzazione delle giovani generazioni sui valori della giustizia, del coraggio e della responsabilità civile.

L’iniziativa si è conclusa in un clima di grande emozione e partecipazione, confermando quanto sia forte e condiviso il desiderio di custodire la memoria di chi ha sacrificato la propria vita nella lotta contro la criminalità organizzata.

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