Riceviamo e pubblichiamo
Ancora una volta siamo costretti a diffidare il sindaco di Catanzaro e l’amministrazione comunale per il modo con cui viene gestita una criticità che era stata già segnalata formalmente.
Un muro pericolante, adiacente all’ingresso di un condominio, in Via Carlo V n. 75, è stato semplicemente transennato.
Oggi, però, quel muro è parzialmente crollato.
E allora la domanda è inevitabile:
quanto deve ancora crollare prima che qualcuno intervenga seriamente?
Perché transennare un muro pericolante non significa aver risolto il problema. Significa soltanto delimitare un pericolo che, evidentemente, continua a esistere.
Noi lo avevamo segnalato.
Il Comune ne era a conoscenza.
Avevamo chiesto un intervento.
E oggi è accaduto esattamente ciò che temevamo.
Dobbiamo aspettare che venga coinvolta una persona prima di considerare questa situazione una vera emergenza?
Per questo ho formalmente diffidato il Comune e gli organi competenti a intervenire con la massima urgenza, procedendo alla definitiva messa in sicurezza del muro.
La sicurezza dei cittadini non può essere gestita con superficialità, né può essere affidata alla speranza che “non succeda nulla”.
Prima si interviene, poi si racconta di averlo fatto. Non il contrario.
Di seguito pubblichiamo, per opportuna conoscenza e trasparenza, la Pec formalmente trasmessa agli organi deputati, affinché resti agli atti non soltanto la nostra denuncia, ma anche la richiesta di un intervento immediato a tutela dell’incolumità dei residenti e di chiunque transiti in quella zona.
La nostra parte l’abbiamo fatta.
Adesso tocca alle istituzioni.
E questa volta, francamente, non c’è più tempo da perdere.
