Riceviamo e pubblichiamo

Tra pochi giorni saranno trascorsi 5 anni dal devastante e rovinoso incendio che ha
interessato il Bosco li comuni – pineta di Siano ed è quanto mai opportuno fare il punto sulla situazione odierna del più grande polmone verde della nostra città.

In attesa che la proposta di legge per l’istituzione della riserva naturale regionale compia il suo iter procedurale in Regione, alla quale hanno contribuito in maniera determinante alcuni comitati
ricordiamo che sull’intera area opera dal 2014, in regime di convenzione, l’azienda Calabria Verde.

Riteniamo di avere seguito con una certa attenzione gli avvenimenti di questi dodici anni ed avendo a cuore il destino dell’intera area chiediamo al Sindaco della città di Catanzaro quanto
segue:

1) La convenzione tra l’amministrazione comunale e Calabria Verde è in vigore con delibera comunale del 28 aprile 2014 per un periodo di anni 6 + 6 per cui dovrebbe essere scaduta nello scorso mese di aprile. È stata rinnovata o dovrà essere rinnovata prossimamente?

2) Se la convenzione è ancora da rinnovare è stata valutata la rispondenza dell’operato di Calabria Verde in questi dodici anni agli impegni previsti nella convenzione? Ricordiamo quali erano:

3) destinare i fabbricati presenti quale sede della direzione generale dell’azienda procedendo anche all’ampliamento;

4) attivare le forniture di energia elettrica
e idrica presso la costituenda sirezione generale;

5) gestire le aree di proprietà del Comune
concesse in comodato con la coscienza del buon padre di famiglia;

6) eseguire con proprio mano d’opera gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico di proprietà comunale di volta in volta segnalati dal Comune;

7) fornire il materiale vivaistico
per la sola parte disponibile nei propri vivai;

8) supportare il Comune nelle attività di
prevenzione e difesa idrogeologica del territorio concorrendo al miglioramento delle condizioni di vita e di sicurezza dei cittadini.

Lasciamo al sindaco e ai cittadini catanzaresi la valutazione di tale corrispondenza.

Riteniamo comunque che a fronte della vastità dell’area (700 ettari), le risorse economiche e umane messe a disposizione da Calabria Verde siano state sicuramente inadeguate.

In questo periodo particolarmente caldo non vi sono squadre attive, se non quelle di sorveglianza nei giorni feriali o della ditta che sta eseguendo il taglio delle piante bruciate.

Al fine di prevenire eventuali incendi nessun taglio delle erbe infestanti è avvenuto, se non qualche limitatissima
area a ridosso del laghetto.

Lo stesso orto botanico che non è stato interessato dall’incendio e che è assai frequentato, si mostra con erba alta, piante in sofferenza perché non innaffiate e staccionate pericolanti a ridosso del laghetto (opere che dovrebbero rientrare nell’ordinaria manutenzione).

Osserviamo inoltre che il cancello d’ingresso rimane aperto anche di notte nonostante un’ordinanza del sindaco;

che il percorso “vita” dopo ben cinque anni non è ancora percorribile per intero; che l’impianto d’illuminazione non è stato ancora riattivato;

che l’area dell’ex discarica è letteralmente ricoperta dagli sfalci portati lì abusivamente, costituendo un pericolo
per eventuali incendi e uno spettacolo indecoroso per chi percorre uno dei sentieri del parco.

Da qualche giorno, infine, si sta costruendo, non si sa da parte di chi, un manufatto di legno di
notevoli dimensioni in prossimità della fontana e dei giochi per bambini.

Concludiamo dicendo che ben vengano gli accordi con l’associazionismo locale per
l’utilizzo della sentieristica ma è fondamentale la tutela dell’intero parco, ridiscutendo attentamente gli accordi con Calabria Verde e prevedendo una periodica e dettagliata verifica
dell’operato della stessa.

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