Riceviamo e pubblichiamo

Ci scrive ancora Andrea Critelli e noi pubblichiamo, ci mancherebbe.

Ma rendiamo già noto, a lui e al suo presidente Bruno Gallo che non accetteremo alcuna precisazione su titolo o foto, elementi con cui non si attribuisce a Critelli stesso il nostro pensiero: ovvero il tentativo di distrarre l’opinione pubblica, magari individuando nel “cattivo cosentino” Roberto Occhiuto, dai veri problemi della città.

Capoluogo vittima di un patto di potere tutto locale, come da noi scritto ieri, che ha nomi e cogni “catanzaresissimi” (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-nessun-reato-ma-un-patto-di-potere-lega-pd-per-fare-lido-sempre-piu-bella-a-vantaggio-ricchi-o-chi-si-puo-curare-dove-vuole-ospedale-a-germaneto-come-stazione-fs-via-da-sala-stesso-c/).

La nota di Critelli

La parola “fine” calata sulla gloriosa storia del Sant’Anna Hospital non è solo un dramma occupazionale e sanitario.

Ma rappresenta l’ennesimo tassello di un disegno politico che sta lentamente e silenziosamente impoverendo la città capoluogo di regione.

A lanciare un durissimo atto d’accusa è Andrea Critelli , vicepresidente del movimento politico Nuova Genesi e gia’ consigliere comunale, da sempre in prima linea contro lo smantellamento e lo svuotamento dei servizi essenziali a Catanzaro.

La rinuncia del Gruppo Citrigno al progetto di rilancio e riconversione della clinica, dettata dalla perdita definitiva dell’accreditamento e dal trasferimento dei posti letto di cardiochirurgia verso altre realtà regionali, viene letta  come l’ennesimo fallimento della burocrazia commissariale e del governo regionale.

il destino del Sant’Anna Hospital ricalca dinamiche già tristemente note ai catanzaresi, che assistono da anni a un lento e costante depauperamento della città, dichiara il vicepresidente Andrea Critelli.

Lo abbiamo visto con il tentativo continuo di svuotare o spostare il “Pugliese” da viale Pio X, una battaglia storica che ci vede ancora oggi barricati a difesa del nosocomio cittadino. Lo rivediamo oggi con il Sant’Anna.

Quando c’è da difendere un’eccellenza che garantisce lavoro a centinaia di famiglie e salute a migliaia di calabresi, la politica regionale si rifugia dietro i tecnicismi e i cavilli burocratici, lasciando che il privato sociale muoia o decida, inevitabilmente, di investire altrove, infatti cio’ viene definito tramite

L’annuncio del dirottamento dei capitali privati verso altri progetti sul territorio. Una scelta imprenditoriale legittima, ma che per Nuova Genesi evidenzia un paradosso che Catanzaro non si puo permettere perdendo un brand di eccellenza cardiochirurgia, o altro che andrebbe a sostituire l’eccellenza avuta a livello regionale e nazionale  tramite i servizi di cardiochirurgia  senza che le istituzioni abbiano fatto  una sintesi politica capace di salvare la struttura.

Nuova Genesi, che ha fatto della vicinanza alle fasce deboli e della solidarietà attiva la propria bandiera, accende i riflettori sulla carne viva della vertenza, che vede

oltre 100 famiglie nel limbo, professionisti della sanità specialistica che, dopo anni di sacrifici e battaglie sindacali, vedono sfumare l’ultima speranza di ricollocamento.

La chiusura definitiva del polo costringerà inevitabilmente i pazienti catanzaresi e calabresi a riprendere i “viaggi della speranza” verso il Nord, gravando sulle tasche delle famiglie e sulle casse della sanità regionale.

L’indotto commerciale con lo spegnimento del polo sanitario come il Sant’Anna ha un impatto devastante sulle attività commerciali e sui quartieri limitrofi, accelerando la desertificazione economica della città.

E quindi L’appello di Andrea Critelli , gia consigliere comunale, e’ quello di avere una visione globale, non interventi a compartimenti stagni, perche’ solo con una visione d’ insieme per il futuro della  citta’.

L’attacco del vicepresidente di Nuova Genesi Critelli ,non risparmia la classe politica tutta, colpevole di non avere una visione d’insieme per il futuro di Catanzaro , chiedo, chiediamo che la politica esca dai palazzi e affronti la realtà , non permetteremo che il diritto alla salute e la dignità dei lavoratori vengano calpestati nell’indifferenza generale.

Su questa e sulle altre vertenze sanitarie della città, noi non faremo un solo passo indietro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *