Fonte Carabinieri

Stretta dei carabinieri del Nas di Catanzaro sulle attività del settore alimentare e della ristorazione in vista dell’incremento delle presenze turistiche durante la stagione estiva.

Nel corso del mese di maggio sono state ispezionate 27 attività, delle quali 19 sono risultate irregolari, pari a oltre il 70% del totale.

Le verifiche hanno portato alla contestazione di 38 sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 33 mila euro e alla segnalazione di 20 persone all’Autorità amministrativa.

Nel corso dei controlli sono stati sequestrati oltre 300 chilogrammi di alimenti.

Destinati alla somministrazione al pubblico all’interno di attività operanti nel settore della produzione e della vendita di prodotti alimentari e della ristorazione.

È stata inoltre sospesa un’attività di refezione scolastica per la mancanza delle autorizzazioni richieste e sono stati chiusi tre depositi utilizzati per la conservazione e la preparazione di alimenti, risultati privi delle necessarie autorizzazioni e dei requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa.

Lavoratore in nero a Simeri C.

Nella mattinata di martedì 9 giugno, a Simeri Crichi (Cz), i carabinieri della locale Stazione, affiancati dai militari del Nil di Catanzaro, hanno riscontrato irregolarità amministrative all’interno di una ditta specializzata nella lavorazione di metalli.

Un lavoratore su dieci è risultato impiegato “in nero”.

È stata pertanto disposta la provvisoria sospensione dell’attività lavorativa, con l’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 6.400,00 euro e la formale diffida nei confronti del titolare a sanare la violazione.

Durante il controllo, mirato al contrasto del lavoro sommerso, i militari hanno ispezionato i locali dell’azienda, composti da un’area esterna di lavorazione e da due capannoni, adibiti al piano terra a officina con macchine per tornitura e saldatura, e al primo piano a uffici.

Come prima cosa, si è proceduto all’identificazione di tutti i dieci dipendenti presenti sul posto, tra cui figurava anche un tirocinante.

Le verifiche sul campo hanno permesso di accertare che uno di essi, un 19enne, prestava la propria opera in totale assenza di regolare assunzione.

Il ragazzo è stato conseguentemente allontanato in via precauzionale dal luogo di lavoro.

L’attività aziendale resterà provvisoriamente sospesa finché il non avrà ottemperato alle prescrizioni imposte, regolarizzando la posizione del dipendente entro i termini previsti dalla legge.

La revoca della sospensione, inoltre, è strettamente subordinata all’esito degli ulteriori approfondimenti che i militari stanno conducendo sulla voluminosa documentazione acquisita negli uffici.

Sotto la lente d’ingrandimento dei carabinieri sono finiti, in particolare, il libro unico del Lavoro, la tracciabilità dei pagamenti delle retribuzioni, i contratti stipulati, i documenti sul tirocinante, gli attestati di frequenza dei corsi sulla sicurezza, la documentazione inerente alla sorveglianza sanitaria e le autorizzazioni dell’Ispettorato in merito al sistema di videosorveglianza installato nei locali. 

L’operazione conferma l’impegno costante del Provinciale di Catanzaro nella tutela di un comparto, quale quello della lavorazione dei metalli, particolarmente esposto a rischi infortunistici.

I controlli dei militari dell’Arma, supportati dai reparti specializzati, continueranno in tutta la Provincia al fine di garantire il pieno rispetto delle norme e la tutela della salute, dei diritti e della sicurezza dei lavoratori.

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