Dalla Prociv Calabria
È appena terminata la riunione della Unità di Crisi con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile.
Si conferma, fortunatamente, l’assenza di danni a persone o cose.
La nostra sala operativa sta continuando a ricevere numerose telefonate di cittadini che chiedono informazioni. Ricordiamo ancora una volta il numero verde 800-222-211.
Articolo tratto dal web
Dopo il forte terremoto di magnitudo 6.1 registrato nei primi minuti del 2 giugno al largo della costa calabrese, la Protezione Civile nazionale ha immediatamente attivato le procedure di monitoraggio e coordinamento previste per eventi sismici di particolare rilevanza.
La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile è in costante contatto con le strutture territoriali per seguire l’evoluzione della situazione e raccogliere informazioni provenienti dalle aree interessate dalla scossa.
Secondo quanto comunicato dallo stesso Dipartimento, il terremoto, con epicentro in mare e un ipocentro localizzato a circa 250 chilometri di profondità, è stato avvertito in gran parte del Sud Italia. Numerose le segnalazioni arrivate da Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania e Puglia, dove molti cittadini hanno percepito una lunga oscillazione degli edifici.
Al termine della riunione della Unità di Crisi con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile, è stato conferma, fortunatamente, l’assenza di danni a persone o cose. La Sala Operativa sta continuando a ricevere numerose telefonate di cittadini che chiedono informazioni: il numero verde 800-222-211.
Proprio per questo motivo Fabio Ciciliano. capo del Dipartimento della Protezione Civile, ha disposto la convocazione dell’Unità di crisi nella sede di Roma, con l’obiettivo di monitorare costantemente gli sviluppi e coordinare le attività di controllo sul territorio.
L’attenzione resta alta soprattutto per l’entità della scossa, una delle più forti registrate negli ultimi anni nell’area del Tirreno meridionale.
Gli esperti sottolineano tuttavia che la notevole profondità dell’evento ha contribuito a ridurre sensibilmente gli effetti in superficie, pur consentendo alle onde sismiche di propagarsi per centinaia di chilometri e di essere percepite in gran parte del Mediterraneo centrale.
Nelle prossime ore proseguiranno i monitoraggi dell’Ingv e della Protezione Civile.
Mentre continueranno le verifiche per escludere eventuali criticità non ancora emerse.