Articolo tratto da Ansa
eicento tesserati di Futuro Nazionale, appartenenti ai Comitati 144 e 1067 di Lamezia Terme, hanno lasciato il partito alla “luce degli ultimi avvenimenti con un sentimento di profonda amarezza sorto in seguito alle varie nomine imposte dai vertici, non tenendo conto delle scelte democratiche dei vari comitati”.
Ciò è apparso come un “tradimento dei principi espressi dal generale Vannacci in occasione della due giorni di Roma”, dove si è sempre parlato di meritocrazia.
Ma quale meritocrazia se la “base popolare del partito non è stata presa in considerazione, soprattutto in una terra difficile come la Calabria, dove fare politica è sempre complicato”, si legge in una nota.
Tutti i tesserati hanno espresso la volontà di ritirare la propria tessera, “delusi e stanchi di essere presi in giro per l’ ennesima volta, da falsi profeti, bravi a parlare” ma che all’atto pratico dimostrano di “voler tutelare solo la posizione della sporca dozzina” garantendo loro un “buon posizionamento alle parlamentari, per continuare a godere di privilegi e grossi stipendi senza portare risultati”.