Lotta alla contraffazione, sfida rilevante per la tutela dell’economia legale del territorio
Impegno istituzionale congiunto per divulgazione della cultura della legalità
L’immagine proposta nel mese di aprile nel Calendario Storico 2026 della GdF ritrae due militari in uniforme mentre vigilano in un contesto urbano, divenendo – per certi versi – il simbolo concreto della presenza dello Stato sul territorio.
Il forte contrasto visivo tra lo sfondo in bianco e nero e il giallo acceso su cui si legge “Contro i falsi ci mettiamo la firma” rafforza il messaggio, rendendolo diretto ed efficace.
Si tratta di una rappresentazione che richiama l’attenzione sul fenomeno della contraffazione, capace di incidere profondamente non solo sull’economia, ma anche sulla sicurezza e sulla fiducia dei cittadini.
La tutela del mercato dei beni e dei servizi è oggi una priorità strategica.
Le attività di contrasto ai fenomeni illeciti si concentrano su diversi ambiti: dalla difesa della proprietà industriale alla salvaguardia del “Made in Italy”, fino alla protezione del diritto d’autore e alla sicurezza dei cittadini.
Si tratta di un sistema articolato di controlli e interventi che mira a garantire legalità e trasparenza.
In questo contesto si inserisce anche l’impegno sul piano della sensibilizzazione e della diffusione della cultura della legalità: la Guardia di Finanza – Comando Provinciale di Vibo e la Provincia di Vibo hanno infatti avviato una collaborazione istituzionale finalizzata alla diffusione dei contenuti della campagna mediatica e culturale illustrata nel Calendario Storico 2026 della GdF, quale strumento di informazione pubblica e promozione della cultura della legalità sul territorio provinciale.
Uno dei fronti principali è rappresentato dal presidio degli spazi doganali, dove vengono verificate le operazioni di importazione ed esportazione delle merci.
Questo controllo è fondamentale per impedire l’ingresso nel territorio nazionale di prodotti contraffatti o non conformi agli standard di sicurezza. Parallelamente, il monitoraggio del territorio consente di seguire i movimenti delle merci su strada e nei punti vendita, individuando eventuali irregolarità.
A queste attività si affiancano indagini approfondite volte a ricostruire le filiere illegali, dalla produzione alla distribuzione.
L’obiettivo è colpire non solo i singoli episodi di illecito, ma le organizzazioni criminali che ne traggono profitto. In questo senso, l’evoluzione normativa degli ultimi anni ha fornito strumenti investigativi sempre più efficaci, permettendo interventi mirati anche sul piano patrimoniale.
Il lavoro operativo è supportato da reparti specializzati che operano su scala nazionale.
Tra questi, il Nucleo Speciale Beni e Servizi svolge attività di analisi del rischio e studio dei sistemi di frode, mentre il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche si occupa del monitoraggio della rete e del contrasto alla criminalità informatica.
Un ruolo fondamentale è svolto anche dal Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata, che interviene nei casi in cui emergano collegamenti con reti criminali strutturate.
Questo sistema integrato dimostra come la lotta alla contraffazione non sia solo un’azione repressiva, ma una strategia complessa che unisce prevenzione, controllo e investigazione. Difendere l’autenticità dei prodotti significa proteggere il lavoro, la creatività e l’identità economica di tutte le realtà territoriali del nostro Paese.
Scheda GdF
Tuteliamo il mercato dei beni e dei servizi attraverso il contrasto dei diversi fenomeni illeciti.
Che minacciano la proprietà industriale, il “Made in Italy”, il diritto d’autore e la sicurezza dei consumatori.
In particolare:
presidiamo gli spazi doganali, per la verifica della regolarità delle operazioni di importazione ed esportazione di merci;
effettuiamo il controllo economico del territorio, per il monitoraggio dei movimenti delle merci su strada e nei luoghi di vendita;
le svolgiamo attività investigative in senso stretto, finalizzate alla ricostruzione delle filiere illecite di approvvigionamento e di produzione delle merci illegali e all’aggressione patrimoniale delle organizzazioni criminali dedite a tali tipologie di traffico, facendo perno, a questo scopo, sulle ampie potenzialità investigative introdotte dal legislatore negli ultimi anni.
I nostri Reparti sono supportati nell’esecuzione dei servizi da articolazioni specialistiche che presidiano il settore, vale a dire:
il Nucleo Speciale Beni e Servizi che, attraverso il Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti e il Gruppo Radiodiffusione ed Editoria, svolge a livello centrale funzioni di analisi di rischio, mediante l’incrocio di banche dati, studio dei sistemi di frode, elaborazione di metodologie operative nonché attività di servizio in materia di violazioni della proprietà intellettuale, poste in essere attraverso l’impiego di mezzi di diffusione o comunicazione a distanza;
il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche, cui sono attribuite competenze operative e di supporto della Componente territoriale nel monitoraggio della rete internet e nel contrasto alla criminalità informatica di sfondo economico-finanziario;
il Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata, per le interessenze della criminalità organizzata.
Convegno contro economia sommersa
Prosegue nel segno della collaborazione istituzionale il percorso condiviso tra il comando provinciale della guardia di finanza e la Provincia di Vibo.
Impegnate nella promozione della cultura della legalità attraverso la diffusione dei contenuti educativi del “calendario storico 2026 delle Fiamme Gialle”.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza e alle giovani generazioni, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza sui temi del rispetto delle regole, della responsabilità civile e della tutela dell’economia legale.
Tra i diversi temi di interesse pubblico che il calendario affronta vi è anche il fenomeno dell’economia sommersa, evidenziandone le ricadute sul sistema economico e sociale del Paese.
“Un aspetto importante dell’azione della Guardia di finanza a tutela della legalità fiscale è rappresentato dalla lotta ai fenomeni di economia sommersa, non soltanto per via delle ingenti risorse sottratte e destinate al benessere della collettività, ma anche dei negativi effetti sulle prospettive di crescita degli imprenditori e dei professionisti onesti e rispettosi delle regole, oltre che dell’intero sistema Paese.
In quest’ambito rientrano gli interventi condotti a contrasto, da un lato, dell’esercizio, in forma occulta e in completo dispregio delle norme fiscali, di attività d’impresa o di lavoro autonomo (sommerso d’azienda) e, dall’altro, dell’utilizzo, da parte del datore di lavoro, di manodopera irregolare o “in nero” in danno del sistema contributivo e previdenziale oltre che in totale assenza di regole a tutela del lavoratore (sommerso da lavoro)”.
La sinergia avviata tra Guardia di Finanza e Provincia di Vibo testimonia la comune volontà di valorizzare il ruolo delle istituzioni nella diffusione dei principi di legalità e responsabilità collettiva, ponendo particolare attenzione alla tutela del tessuto economico e sociale provinciale e alla salvaguardia degli operatori economici che agiscono nel rispetto delle regole.
Tali intendimenti verranno perseguiti anche mediante iniziative di divulgazione e comunicazione pubblica istituzionale finalizzate a sensibilizzare e a rafforzare il dialogo con la comunità locale, promuovendo una sempre maggiore coscienza civica.
E consolidando, al contempo, la performance delle attività di informazione della Provincia sui temi della trasparenza amministrativa e della diffusione dei principi di legalità.