Riceviamo e pubblichiamo
Hanno suscitato fin da subito ammirazione e curiosità le tre sculture firmate Luigi Verrino, collocate nei giorni scorsi nella piazza principale di Sellia Marina e sul rinomato lungomare, che si fregia della Bandiera Blu.
In piazza fa bella mostra di sé la bambina con l’ombrello, sul lungomare la donna col barile sul capo e l’altra col paniere. Magnifiche.
Immagini d’altri tempi che tornano a rivivere grazie alla creatività dell’artista Luigi Verrino, onore e vanto della nostra terra.
I lavori delle sculture sono stati realizzati con materiali inerti, di nuova generazione. Sono state ideate proprio per essere collocate al ciglio della strada, essendo bifacciali, quindi, uguali dai due lati.
Sono lavori decorativi per l’arredo urbano che alla vista dello spettatore danno un’impressione in movimento: magiche.
<<La scultura “Il barile” – come scrive Ghislain Mayaud sulla stele accanto all’istallazione – progettata come insegna stradale per via dell’immediatezza visiva, trasporta la memoria liquida per il prossimo. Ricorda i meccanici gesti del quotidiano che camminano nell’equilibrio dei pesi>>.
‘U panaru invece <<blocca il tempo su antichi gesti del quotidiano ormai scomparsi. Madre e figlia attraversano la vita con gli inseparabili recipienti di raccolta>>.
E il passato si fa presente mentre il presente a sua volta diventa memoria. Una scelta artistica quanto mai azzeccata per una cittadina dall’originaria vocazione contadina.
Caricavamo tutto sull’asino, facevamo una baracca con le lenzuola bianche e quattro pali di legno, stavamo più di un mese d’estate al mare. Voglio fare ancora tante cose per Sellia Marina, come per esempio il busto del famoso regista cinematografico Vittorio De Seta, che verrà collocato vicino a una scuola, e altre opere>>.