Felice CaristoFelice Caristo

Riceviamo e pubblichiamo

In questa tornata di Regionali, lo sirito unitario della Coalizione di Centro sinistra può invertire la rotta.

Il 28 e il 29 settembre, le elezioni Regionali nelle Marche con la probabile vittoria di Matteo Ricci della coaluzione progressista e riformista, possono aprire una serie di vittorie delle Opposizioni al Governo Meloni, da Tridico in Calabria, a Fico in Campania a De Caro in Puglia e Giani in Toscana, molto probabile la vittoria in Valle d’Aosta unica Regione a Statuto Speciale dove si vota, molto più difficile riuscire a vincere nel Veneto di Zaia.

Ricordiamo la valenza politica di questa tornata, nella prossima legislatura bisogna procedere alla elezione del nuovo Capo dello Stato , che in sequito alla riduzione del numero dei Parlamentari grandi elettori, consentiranno ai grandi elettori consiglieri Regionali di essere determinanti.

Quindi le vittorie di una coalizione o di un’altra a queste competizioni detrmineranno la maggioranza o meno della determinazione dei Grabdi elettori Consiglieri Regionali, che sono tre per ogni regione, due di maggioranza ed uno alle Minoranze o alla minoranza, ed uno espresso dalla maggioranza in Molise ed appunto Valle d’Aosta.

Ormai la legislatura nazionale volge al termine, ed il livello Istituzionale delle Regioni assume una importanza strategica per determinare gli equilibri nazionali.
Pensiamo al ruolo decisivo ormai assunto dalla Conferenza Stato Regioni, dove i Presidenti in quanto rappresentanti legali delle Regioni assumono decisioni fondamentali, che molto spesso baipassano la discussione e la decisione Parlamenatri.

Ecco perché questa tornata delle Regionali assume un forte significato politico.

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