Riceviamo e pubblichiamo

Istituito il tavolo permanente per accelerare i Piani di gestione forestale: un confronto istituzionale destinato a segnare un punto di svolta per il settore forestale calabrese.

Si è svolto nei giorni scorsi il tavolo tecnico promosso dalla direzione generale del dipartimento Uoa Foreste della Regione e dalla federazione degli Agronomi e Forestali della Calabria, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, professionisti e mondo accademico e individuare soluzioni condivise per rendere più efficiente il sistema regionale di pianificazione forestale.

L’incontro, voluto dalla direzione generale del dipartimento regionale e dalla Federazione rappresenta un momento di particolare rilievo: a quattordici anni dall’entrata in vigore della Legge forestale regionale, per la prima volta istituzioni, uffici regionali, professionisti e mondo accademico si sono confrontati in maniera organica sulle criticità.

E sulle prospettive della pianificazione forestale regionale.

L’obiettivo comune è quello di costruire un sistema più efficiente, capace di accelerare l’approvazione dei Piani di gestione forestale, ridurre i tempi delle istruttorie e garantire una gestione sempre più sostenibile del patrimonio boschivo calabrese.

Il tavolo permanente di concertazione tecnica consentirà inoltre di uniformare gli indirizzi interpretativi, migliorare la qualità progettuale degli elaborati e valorizzare il contributo professionale degli Agronomi.

Dal confronto è emersa con chiarezza la necessità di una responsabilità condivisa.

Ai professionisti è stato richiesto un ulteriore impegno nella predisposizione di elaborati tecnicamente impeccabili e pienamente conformi alla normativa vigente, mentre agli uffici regionali è stata rappresentata l’esigenza di rendere ancora più rapide ed efficaci le attività istruttorie, nell’interesse del territorio e degli operatori del settore.

Particolarmente significativo anche il contributo del mondo accademico, che continuerà ad affiancare il Dipartimento nel percorso di miglioramento del sistema regionale di pianificazione forestale, mettendo a disposizione competenze scientifiche e supporto tecnico.

Ok Giunta a Piano rientro

La Giunta ha adottato il Piano di rientro del Servizio sanitario regionale per il triennio 2026-2028, in considerazione del consolidamento dei risultati raggiunti.

Attraverso il processo di innovazione avviato, e del progressivo miglioramento dei servizi, con l’obiettivo di ricondurre il governo della sanità all’ordinario esercizio delle responsabilità regionali.

Approvato anche il Piano di riparto provvisorio delle risorse destinate al potenziamento dell’assistenza territoriale per l’annualità 2026, unitamente ai criteri adottati per la determinazione delle quote spettanti alle aziende sanitarie provinciali del Servizio sanitario regionale di Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo e Reggio, per come proposti da Azienda Zero.

Le risorse sono destinate alle Unità di Comunità assistenziali alle Centrali Operative Territoriali, alla Case di Comunità, agli ospedali di comunità e ammontano complessivamente a 54.574.778,00 euro.

Sono assegnate per la copertura dei maggiori oneri di personale necessari all’attuazione del modello di assistenza territoriale di cui al Decreto ministeriale n. 77 del 23 maggio 2022.

La relativa spesa è autorizzata, nei limiti delle predette risorse, anche in deroga ai vincoli di spesa del personale previsti dalla normativa vigente, limitatamente alla quota eccedente tali vincoli.

Sempre su indicazione del presidente Occhiuto, via libera anche alle “Linee guida per l’adesione alla Rete dei Borghi della Calabria”.

L’istituzione della Rete dei Borghi della Calabria è finalizzata a promuovere e valorizzare lo sviluppo turistico sostenibile, il patrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale dei piccoli comuni calabresi, nonché l’immagine dell’intero territorio regionale.

Le Linee guida, elaborate dal Dipartimento regionale Turismo, Cultura e Identità territoriale – Uoa Sviluppo sistemi culturali, in attuazione dell’articolo 2 della Legge regionale n. 22/2025, disciplinano le modalità di iscrizione dei Comuni interessati ad aderire alla Rete dei Borghi della Calabria.

La Rete punta a posizionare strategicamente i borghi calabresi quali luoghi custodi di storia, identità e tradizioni, riconosciuti come elementi di valore storico, culturale, urbanistico e paesaggistico del territorio regionale.

L’obiettivo è intercettare il crescente mercato del turismo nei borghi attraverso la realizzazione di iniziative e interventi capaci di promuovere la scoperta e la valorizzazione di luoghi meno conosciuti ma ricchi di cultura, storia e bellezze paesaggistiche, contribuendo così a una più equilibrata distribuzione dei flussi turistici.

L’obiettivo principale è rafforzare l’attrattività del territorio, migliorare la qualità della vita e favorire la permanenza della popolazione residente.

La Rete è costituita dai borghi calabresi caratterizzati dalla presenza di un rilevante patrimonio storico e culturale, che abbiano preservato nel tempo il proprio valore sotto il profilo ambientale, urbanistico, architettonico e monumentale.

Possono essere iscritti alla Rete dei Borghi della Calabria i Comuni che presentano caratteristiche storiche, culturali, identitarie, paesaggistiche e turistiche coerenti con le finalità della legge di riferimento.

Recepito il riparto del Fondo nazionale per la promozione dell’attività sportiva di base, che assegna alla Regione 205.911,00 di euro, destinando tali risorse per l’allestimento di spazi dedicati all’attività motoria e sportiva nelle scuole del primo ciclo della Calabria, con particolare attenzione agli istituti delle Aree Interne (Comuni ultra-periferici, periferici e di cintura), compresi quelli privi di palestra.

L’iniziativa prevede la fornitura di kit di attrezzature sportive di base a circa 79 scuole, coinvolgendo oltre 60 mila alunni tra i 6 e i 14 anni.

L’obiettivo è promuovere la pratica sportiva, incentivare stili di vita sani, migliorare il benessere psicofisico dei giovani e favorire l’inclusione sociale, rafforzando al contempo il diritto allo sport nei territori più svantaggiati.

Approvato l’atto di indirizzo per la stipula della convenzione relativa alla concessione delle erogazioni di carburante agricolo agevolato.

Lo svolgimento delle attività previste dal Decreto ministeriale 14 dicembre 2001, n. 454 sarà attuato in forma bilaterale tra la Regione Calabria e i Centri di assistenza agricola, e non più in forma trilaterale come avveniva in precedenza.

In questo modo, il sistema viene riallineato a un assetto conforme al modello organizzativo previsto a livello nazionale, in linea con quanto già adottato dalle altre regioni italiane.

Viene confermato il coinvolgimento attivo e sussidiario dei Centri di assistenza agricola operanti in Calabria e in possesso dei requisiti minimi richiesti, nelle attività di istruttoria delle domande di assegnazione del gasolio agricolo agevolato, oltre alle funzioni già esercitate di assistenza agli agricoltori nella predisposizione delle relative domande.

Deliberato anche il Programma apistico regionale 2027.

Il comparto apistico calabrese è rappresentato, a livello regionale, da quattro associazioni di produttori: Aprocal, associazione regionale allevatori (Ara Calabria), Fai e Apica.

Per quanto riguarda il riparto nazionale delle risorse, la Calabria si colloca al terzo posto tra le Regioni beneficiarie, con un finanziamento pari a 1.431.179,99 euro, destinato quasi integralmente agli apicoltori attraverso le misure previste dal Programma.

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