Riceviamo e pubblichiamo

Per rafforzare gli strumenti di tutela e incoraggiare le vittime a denunciare, la Regione Calabria ha pubblicato l’Avviso pubblico “Percorsi di sostegno, assistenza e prevenzione alle vittime di usura e racket e ai soggetti sovraindebitati a rischio di usura”, con una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione di euro nell’ambito del Programma regionale Calabria Fesr-Fse+ 2021-2027.

Usura ed estorsione continuano a essere una delle piaghe più gravi per l’economia e il tessuto sociale calabrese.

Con questo bando si vuol dare un segnale forte: chi denuncia non deve essere lasciato solo.

L’Avviso è rivolto ad associazioni e fondazioni attive sul territorio regionale.

Che operano a supporto delle vittime di estorsione e usura.

L’obiettivo è accompagnare chi subisce questi reati lungo un percorso completo: dalla denuncia, passando per l’iter giudiziario, fino alla riabilitazione socioeconomica e al reinserimento nella vita sociale e lavorativa.

Ogni proposta progettuale potrà ottenere un finanziamento fino a 200 mila euro.

Le azioni finanziabili riguardano in particolare: il rafforzamento dei centri di ascolto e di assistenza specializzata per le vittime e per i soggetti sovraindebitati a rischio usura; la realizzazione di campagne informative e di sensibilizzazione per prevenire il fenomeno e promuovere la cultura della legalità coinvolgendo comunità locali e istituzioni.

Secondo quanto evidenziato nell’Avviso, le vittime di usura e racket vivono spesso una condizione di vulnerabilità multidimensionale che non riguarda solo l’aspetto economico, ma anche quello psicologico, sociale, familiare e lavorativo.

Tra le conseguenze più diffuse vi sono perdita di risorse finanziarie, isolamento sociale, difficoltà di accesso al credito legale e compromissione delle prospettive occupazionali.

La domanda di partecipazione dovrà essere predisposta utilizzando il modello  Allegato “A”   e inviata esclusivamente alla Regione Calabria, dipartimento Segretariato generale – settore 4 “Legalità e sicurezza – Attuazione L.R. n. 9/2018 – Valorizzazione beni
confiscati”, al seguente indirizzo Pec: legalita.presidenza@pec.regione.calabria.it.

Il bando è consultabile al seguente link: https://www.regione.calabria.it/wp-content/uploads/2026/03/Avviso-Pubblico-3.pdf.

Dieci posti letto eliminati a Soverato

Dieci posti letto cancellati con un colpo di spugna nell’ospedale di Soverato e trasferiti all’Ospedale di Lamezia Terme.

Ancora una volta alle parole e agli annunci trionfalistici del commissario ad acta per la Sanità Roberto Occhiuto non seguono i fatti.

Nel nosocomio della cittadina ionica per verificare la situazione e ho potuto effettivamente appurare come questi posti letto per la riabilitazione siano stati eliminati.

Nonostante la qualità del personale medico e sanitario presente in questo ospedale e il gran numero di interventi che qui vengono effettuati, chi, ad esempio, oggi dovesse sottoporsi ad un intervento per una protesi all’anca è costretto, poi, a recarsi a Lamezia Terme (Cz) per la riabilitazione, tra grandi disagi per il paziente e le famiglie.

In questo modo, una struttura ospedaliera fondamentale che serve un grande bacino territoriale, praticamente tutto il basso ionio catanzarese e le aree interne, anziché essere potenziato, vinee indebolito.

Una situazione non accettabile che cercheremo di contastare, anche con una interrogazione in consiglio regionale per chiedere quali siano le motivazioni di tale spostamento e chiedere di ripristinare i posti letto presso questo Ospedale.

Non è solo una questione sanitaria, è una questione di umanità.

Chi governa questi processi non dovrebbe operare solo tramite numeri e tabelle, ma dovrebbe fare di tutto per aiutare e stare vicino a chi soffre, a chi affronta degli interventi, garantendo le migliori prestazioni nel modo più semplice e vicino possibile.

Sono posti letto fondamentali per questo territorio e per queste comunità e mi auguro che attraverso la nostra battaglia si possa riuscire a farli assegnare nuovamente all’ospedale di Soverato.

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