Un Pescara che ha (ri)preso nientemeno un campione come Lorenzo Insigne, con cui peraltro ha vinto un campionato di B seppur quasi 15 anni fa, ha dato il segnale di voler tentare una miracolosa salvezza malgrado l’ultimo posto in graduatoria. Stasera, però, avrà di fronte un Catanzaro che ha ben altri propositi, rispetto all’idea di rilanciare gli abruzzesi. Le Aquile devono infatti ricollocarsi dove la società le vuole.  Ma veniamo ak film della partita diretta da Simone Galipò di Firenze (leggi qui: https://irriverentemente.com/?p=27909), partendo come sempre dal primo tempo.

Primo tempo:

Il Catanzaro inizia subito forte. E già al 12’ si fa vedere, pericolosamente, dalle parti di Desplanches con Pontisso che agevola capitan Iemmello. Ma l’azione non sblocca la partita. Al 18’ ancora Pontisso insidioso, però portiere biancoazzurro sugli scudi. È la mezz’ora, tuttavia, il momento buono per il vantaggio ospite: lo propizia Liberali. Che offre a Iemmello un cioccolatino da scartare. E il capitano non si fa certo pregare. È 1-0, quindi, o 0-1 per la precisione. Al 36’, tuttavia, Faraoni prova a riequilibrare il match appena dopo il gol dei catanzaresi, ma Pigliacelli ha altre idee e sbarra la strada ai locali. Al 42’, invece, gol annullato a Di Francesco per fuorigioco. Niente 2-0, dunque. E qualche minuto più tardi ecco il duplice fischio di fine parziale con una certezza: le Aquile hanno saldamente in mano la gara e sarà difficile strappargliela.

Secondo tempo:

Al 9’ il Pescara tenta seriamente di rimettersi in carreggiata con Brugman. Che calcia una punizione dal limite. Il pallone, però, si stampa sul palo ma mentre Pigliacelli sembrava in grado di poterci arrivare. Passano 9’ e stavolta il portiere giallorosso, appena citato, rimane immobile lontano dalla sfera, indirizzata tuttavia fuori bersaglio da Gravillon. Si arriva così al minuto 33’. Quello, stasera, del “gioco-partita-incontro” o se siete anglofoni del “game-set-match”. Vale a dire il raddoppio giallorosso di Alesi, agevolato da quello che la fin qui (non tanto oggi) imbarazzante difesa del Pescara ha combinato. Un “pasticciaccio”, lo avrebbero definito i giornalisti anni ‘70-’80. Una… papera collettiva, che ha come premesso di fatto posto fine all’incontro.

Conclusioni:

Davvero poco o nulla da dire sulla formalità odierna sbrigata dalle Aquile. Il Catanzaro ha infatti sostanzialmente passeggiato a domicilio del fanalino di coda Pescara. E grazie a questa facile  vittoria è tornato in classifica dove, più o meno, lo vuole la proprietà.

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