Riceviamo e pubblichiamo. Foto archivio

“Legalità, memoria e impegno civile”. È questo il titolo della giornata che ha visto lo Spi (Sindacato Pensionati) Cgil Calabria e lo Spi Cgil Pollino Sibaritide Tirreno, incontrare gli studenti dell’attuale Istituto Omnicomprensivo Statale Polo Arberesh (ex Ipsia) di Lungro, nel cosentino.

Evidenziata l’importanza delle relazioni tra la scuola e le organizzazioni sociali che operano sul territorio.

Consegnate simbolicamente all’istituto le tre pubblicazioni della casa editrice Liberetà “L’Antimafia Parola per parola. Conoscere per esistere, un dizionario ragionato per comprendere le mafie contemporanee”, “Terre e Libertà, storie di sindacalisti uccisi dalle mafie” e “Nelle nostre mani”, guida al riuso sociale dei beni confiscati alle mafie. 

I diritti e le garanzie esistenti non sono mai definitivi e bisogna quotidianamente difenderli da coloro i quali provano ad indebolirli o addirittura a cancellarli.

Illustrata la storia dei Campi della legalità, esperienze avviate in Calabria dopo il 2010 da Libera con il fondamentale sostegno del sindacato pensionato.

Esperienze che contribuiscono a sviluppare la cultura della legalità attraverso il riuso sociale dei beni immobili e terreni confiscati alle mafie ed assegnati a cooperative sociali nelle quali, nel periodo estivo, si svolgono i campi.

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