Riceviamo e pubblichiamo
Focus sui crediti di carbonio in agricoltura domani mattina a Lamezia Terme (Cz) con il presidente della Copagri Calabria Francesco Macrì e gli esperti del settore
Appuntamento fissato per oggi, alle ore 9,30, nella sede regionale della Confederazione Produttori Agricoli (Copagri), a Lamezia Terme (Cz), per il convegno su “I crediti di carbonio in agricoltura – Carbon farming), promosso dalla Copagri Calabria.
Interverranno gli esperti del settore, che daranno preziose informazioni agli agricoltori impegnati in questo momento particolarmente difficile, per mandare avanti le aziende in un contesto così complesso come la Calabria.
I crediti di carbonio sono certificati negoziabili che rappresentano la rimozione o la mancata emissione in atmosfera di una tonnellata di Co2 (o gas serra equivalenti).
Utilizzati da aziende e stati per compensare le proprie emissioni, finanziano progetti ambientali come riforestazione, efficienza energetica o energie rinnovabili.
Un’azienda che non può ridurre le proprie emissioni, acquista crediti da progetti che catturano o evitano Co2, ottenendo così il diritto di “compensare” il proprio impatto ambientale.
Evento Copagri
Le buone pratiche di Carbon Farming, per ottimizzare la cattura del carbonio nei terreni agricoli, attraverso pratiche note per migliorare la velocità con la
quale la Co2 viene rimossa dall’atmosfera, per essere sequestrata nella biomassa e nella materia organica del suolo.
Questo tipo di pratica agricola, contribuisce in modo significativo alla emissione di carbonio.
Attraverso l’uso di fertilizzanti ad elevato contenuto di carbonio ed alla limitazione delle lavorazioni dei terreni.
Attraverso il Carbon Farming gli agricoltori riusciranno a sfruttare il potenziale del suolo, per catturare le emissioni di anidrite carbonica.
Questo approccio porterà al miglioramento delle condizioni climatiche, alla creazione di terreni agricoli più fertili e resistenti e all’apertura di opportunità per vari partner all’interno della Filiera Agroalimentare.
Le colture che potranno partecipare al Carbon Farming sono quelle arboree (esempio ulivo, agrumi, fico, mandorlo, castagno, noce, nocciolo, carrubo, ciliegio),
e altre (esempio seminativi, vigneto e prati/pascolo).
Gli agricoltori percepiranno un guadagno in base al quantitativo di Carbonio CO2 sequestrato nel suolo.
Questi certificati di Crediti di Carbonio, possono essere acquistati da aziende al di fuori della filiera agroalimentare, al fine di compensare le proprie emissioni.
L’incontro è stato molto partecipato da agricoltori provenienti da tutte le provincie calabresi, dimostrando grande interesse al tema trattato.