Riceviamo e pubblichiamo
Davanti al Milite Ignoto il silenzio ha un peso diverso. È il silenzio della memoria nazionale, quello che accompagna i gesti solenni della Repubblica.
Nei giorni scorsi, all’Altare della Patria, quel silenzio ha fatto da cornice a un momento che segna simbolicamente il 75. anniversario dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Per la prima volta nella storia dell’Ordine, una delegazione di donne insignite Omri ha deposto una corona d’alloro in onore dei caduti nell’assolvimento del dovere.
Un gesto semplice ma carico di significato, che ha voluto rendere omaggio a chi ha servito l’Italia con sacrificio e senso dello Stato e, allo stesso tempo, riconoscere il ruolo sempre più centrale delle donne nella vita civile, culturale e istituzionale del Paese.
La cerimonia, organizzata dall’Ancri con la collaborazione di Roma Capitale, ha aperto le celebrazioni dedicate ai 75 anni dell’Ordine istituito nel 1951, la più alta onorificenza della Repubblica destinata a chi si distingue per meriti civili e professionali al servizio della collettività.
Tra i presenti anche la delegazione della Sezione ANCRI di Cosenza, con il presidente commendatore Angelo Cosentino, l’ufficiale Giacomo Ferlaino, il cavaliere Elena Paola Mittembergher, unica donna nel direttivo, il cavaliere Rosario Barilà e il Cavaliere Antonella Spartà, tutti insigniti dell’onorificenza repubblicana.
La giornata è proseguita nella Sala della Protomoteca del Campidoglio con la conferenza dedicata al contributo delle donne insignite della Repubblica nella società civile, occasione per raccontare esperienze di impegno e responsabilità che rappresentano il significato più autentico dell’Ordine.
Perché l’onorificenza della Repubblica non è soltanto un riconoscimento.
È anche una promessa: continuare a servire il Paese con senso civico, competenza e responsabilità.
E proprio davanti al Milite Ignoto quel gesto – una corona d’alloro deposta in silenzio – è diventato il simbolo di un legame che attraversa la storia: memoria, servizio e futuro della Repubblica.
C/5: Pirossigeno-Catania
E’ tutto pronto. I presupposti per vivere un’altra serata di grande futsal ci sono tutti.
Stasera, alle ore 20:30, al PalaPirossigeno andrà in scena la sfida tra Pirossigeno Cosenza e Meta Catania, gara valida per la 21. giornata del campionato di Serie A.
Per i rossoblù sarà un banco di prova importante ma anche un’occasione per continuare a dare sostanza al percorso intrapreso nelle ultime settimane.
La squadra, rigenerata dalla guida tecnica di Daniel Ibañes e dagli interventi mirati nel mercato invernale, ha ritrovato fiducia e compattezza. I nuovi innesti – già determinanti – come Canal, Tonidandel e Arrieta hanno portato qualità ed energia ad un gruppo che arriva all’appuntamento forte di tre risultati utili consecutivi.
La strada verso l’obiettivo salvezza resta lunga e impegnativa, ma i lupi hanno dimostrato di voler lottare con determinazione per continuare a scalare la classifica.
Davanti ci sarà probabilmente l’avversario più difficile del momento: la Meta Catania, capolista incontrastata e campione d’Italia nelle ultime due stagioni. Una squadra ricca di talento ed esperienza. Servirà una prestazione di carattere, coraggio e concentrazione.
Per questo motivo il PalaPirossigeno potrà diventare ancora una volta un fattore determinante.
L’energia del pubblico rossoblù, il calore della città e la passione dei tifosi possono fare la differenza in una serata che promette spettacolo.
La partita avrà anche un importante valore sociale.
Parte dell’incasso sarà infatti devoluto all’AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, sezione provinciale di Cosenza, aderendo e promuovendo l’iniziativa “Gardensia”: un gesto concreto per sostenere la ricerca scientifica e i servizi dedicati alle persone con sclerosi multipla e patologie correlate presenti sul territorio.
Sport, comunità e solidarietà si incontrano dunque in una notte che il futsal cosentino vuole vivere insieme alla sua gente.
L’appuntamento è fissato: venerdì sera, ore 20:30, al PalaPirossigeno. La Pirossigeno Cosenza è pronta a provarci.