Sergio CostanzoSergio Costanzo

Riceviamo e pubblichiamo

Filippo Mancuso predica l’unità, ma pratica la divisione. Con le sue ultime dichiarazioni ha ottenuto due effetti: la divisione nel centrodestra su un tema cruciale come il nuovo ospedale e la divisione tra la zona centronord e quella sud della città.

Niente male per chi ha l’ambizione di rappresentare tutti.

La Lega ci ha abituati alle politiche divisive, a cominciare dall’autonomia differenziata, e non ci stupisce quindi che il suo massimo rappresentante locale continui su questa strada.

Partiamo dalla questione nuovo ospedale. Mancuso dice la sua e si schiera a favore dell’ipotesi Germaneto che è stata bocciata dal Consiglio comunale con il voto di buona parte del centrodestra, Fratelli d’Italia, mezza Forza Italia e alcuni consiglieri “civici” comunque vicini alla Lega. Quella delibera, a maggioranza, ma senza alcun voto contrario, stabilisce che il nuovo ospedale deve farsi al Pugliese e, per quanto ci riguarda, è il Vangelo. Lo stesso presidente Occhiuto ha sempre detto che non farà nulla in contrasto alla volontà della città, di cui il Consiglio comunale è la massima espressione. Ci stupisce che un uomo delle istituzioni come Filippo Mancuso, che è stato anche consigliere e assessore comunale, consideri carta straccia quella delibera.

Con quelle dichiarazioni, per carità legittime, il vicepresidente Mancuso scava anche un solco tra i territori perché sa benissimo che la soluzione “Casa della Salute” al posto del Pugliese significherebbe la totale desertificazione di tutta la zona nord della città. La questione non riguarda solo i commercianti. Migliaia di cittadini che risiedono nel centro storico e, a salire, a San Leonardo, Stadio, Pontepiccolo, Pontegrande, S.Elia, la stessa Gagliano, tutta la Presila, sarebbero costretti a rinunciare ad un presidio ospedaliero che da molti decenni svolge una funzione primaria.

E’ naturale che l’eventuale costruzione del nuovo ospedale a Germaneto sposterebbe verso sud e Lido tutti gli interessi, svuotando contemporaneamente quel che resta del cuore antico della città.

Notiamo anche parecchie contraddizioni nelle proposte del vicepresidente Mancuso.

Ad esempio, l’area del Pugliese a suo dire non avrebbe i criteri antisismici per ospitare l’ospedale, ma miracolosamente diventerebbe antisismica se si facesse la Casa della Salute.

E poi ci domandiamo perché la Giunta regionale ha destinato in questi anni decine di milioni di euro per rinnovare i reparti del Pugliese se aveva poi in testa di mandare tutto a Germaneto?

Noi, coerenti consiglieri all’interno del centrodestra, riteniamo che la coalizione debba ragionare in termini unitari, evitando dannose fughe in avanti e posizioni molto divisive come quelle espresse dall’amico Mancuso.

Bisogna lavorare da subito ad un programma condiviso da affidare a personalità che facciano sintesi e non aprano crepe.

Se questo non dovesse avvenire, la conseguenza naturale sarebbe per noi la ricerca di strade alternative per il bene della nostra città. Sergio Costanzo Antonio Corsi Consiglieri Comunali

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