Riceviamo e pubblichiamo
Confartigianato prova a fare qualcosa di concreto per le “vittime economiche” del violento maltempo che nei giorni scorsi ha messo in ginocchio attività e famiglie, lasciando segni profondi nel tessuto produttivo e sociale della città con imprenditori che in poche ore hanno visto il lavoro di una vita sommerso da acqua e fango di attrezzature danneggiate, scorte perse, vetrine distrutte.
Ma anche di famiglie che hanno vissuto giorni di paura, di incertezza e grande disagio.
Gente che non ha certo bisogno delle solite inutili chiacchiere che si fanno in frangenti come questo a cui Confartigianato dice di esserci.
E che continuerà ad esserci, non solo con parole di solidarietà ma con un aiuto concreto, perché ripartire da soli, in queste condizioni, è davvero difficile.
Proprio per questo Confartigianato Imprese Catanzaro ha attivato uno sportello di assistenza dedicato presso la sede alle Aquile, pensato per accompagnare passo dopo passo chi deve affrontare la complessa fase delle richieste di ristoro e contributo.
Uno spazio in cui ricevere informazioni, supporto operativo, aiuto nella raccolta della documentazione e orientamento tra procedure e scadenze.
In situazioni come queste la differenza la fa anche sapere a chi rivolgersi.
Abbiamo voluto creare un punto di riferimento stabile, dove le persone possano sentirsi ascoltate e non lasciate sole. Invitiamo tutti coloro che hanno subito danni a contattarci e a non rinunciare a far valere i propri diritti.
Si riceve il martedì e il giovedì, e resta a disposizione per approfondire i singoli casi e individuare le soluzioni più adeguate.
Accanto all’emergenza immediata, Confartigianato invita però a guardare anche avanti. «Quello che è accaduto – osserva l’associazione – ci impone una riflessione seria sulla prevenzione. Gli eventi estremi non sono più eccezioni e il nostro sistema produttivo, fatto in gran parte di micro e piccole imprese, è particolarmente fragile».
In questo quadro si inserisce il tema delle polizze catastrofali, diventate obbligatorie da gennaio.
«Non devono essere vissute come un peso in più – chiarisce – ma come uno strumento reale di tutela. Perché lo siano davvero, però, servono regole chiare: costi sostenibili, coperture effettive, tempi certi di liquidazione. Altrimenti il rischio è che restino solo un adempimento formale, incapace di proteggere chi lavora».
«Serve un sistema che non abbandoni le imprese né prima né dopo l’emergenza. Oggi bisogna aiutare chi è in difficoltà, domani costruire un modello di prevenzione e resilienza capace di ridurre l’impatto economico e sociale di eventi come questo.
Confartigianato Imprese Catanzaro continuerà a vigilare, a dialogare con le istituzioni e a fare la propria parte affinché alle promesse seguano fatti concreti, ristori tempestivi e misure efficaci.
Perché qui non parliamo solo di attività economiche, ma di lavoro, dignità e coesione sociale per l’intera città».