Riceviamo e pubblichiamo
Sarà la sede di Ance Calabria, in via Lombardi a Catanzaro, a ospitare domani – oggi alle ore 10.30 – l’evento conclusivo della selezione regionale del concorso Macroscuola 2025-2026, promosso da Ance Giovani, il gruppo dei giovani imprenditori edili dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili.
Un appuntamento che rappresenta non solo una tappa decisiva del percorso competitivo – da cui emergerà la classe che accederà alla finale nazionale – ma anche un momento di confronto concreto tra scuola, territorio e mondo delle professioni, nel segno dell’innovazione e della rigenerazione urbana.
A contendersi il pass per la finale nazionale saranno tre istituti scolastici calabresi: l’Istituto Comprensivo “F. Jerace” (classe 3C) di Polistena, l’Istituto Papanice-Alfieri (classe 2B) di Crotone e l’Istituto Omnicomprensivo “L. Lillio” (classi 1, 2 e 3A) di Cirò.
Il tema scelto per l’edizione 2025-2026 – “Dove abita il futuro. Riqualificare spazi pubblici per studenti e giovani” – chiama gli studenti a misurarsi con una sfida attuale e strategica: immaginare il recupero di edifici pubblici abbandonati o sottoutilizzati, trasformandoli in spazi moderni destinati alla residenza studentesca, al co-living o al co-working.
Un approccio progettuale che non si limita alla dimensione tecnica, ma punta a sviluppare soluzioni innovative, sostenibili e inclusive, capaci di rispondere ai bisogni reali delle nuove generazioni e di migliorare la qualità della vita nei contesti urbani.
Il concorso, rivolto alle scuole secondarie di primo grado, si inserisce in un percorso educativo consolidato, attraverso il quale Ance Giovani promuove la cultura della progettazione e della rigenerazione urbana, stimolando nei più giovani una maggiore consapevolezza del rapporto tra ambiente, architettura e comunità.
I progetti presentati dagli studenti – elaborati attraverso tavole tecniche, relazioni descrittive e video di presentazione – saranno valutati sulla base di criteri che spaziano dall’originalità alla realizzabilità, dalla qualità degli elaborati alla capacità di integrare sostenibilità e innovazione.
La classe vincitrice della selezione regionale rappresenterà la Calabria alla finale nazionale in programma a Roma nel mese di maggio, dove si confronterà con le migliori proposte provenienti da tutta Italia.
L’iniziativa mette al centro il protagonismo degli studenti, chiamati non solo a immaginare il futuro, ma a progettare concretamente spazi e soluzioni per migliorarlo.
La finale
È l’Istituto comprensivo “Papanice-Alfieri” di Crotone (classe II B) ad aggiudicarsi la finale regionale del concorso Macroscuola 2025-2026, promosso da Ance Giovani, conquistando l’accesso alla fase nazionale in programma a Roma. Una mattinata intensa e partecipata, che ha trasformato la sede di Ance Calabria in un laboratorio di idee, confronto e progettazione, con studenti chiamati a immaginare il futuro degli spazi urbani destinati a giovani e comunità.
All’evento, ospitato a Catanzaro, hanno preso parte tre istituti: oltre al Papanice-Alfieri, l’Istituto comprensivo “F. Jerace” di Polistena (classe III C) e l’Istituto Omnicomprensivo “L. Lillio” di Cirò (classi I, II e III A). Il tema di questa edizione – “Dove abita il futuro. Riqualificare spazi pubblici per studenti e giovani” – ha guidato i ragazzi nella progettazione di soluzioni innovative, sostenibili e inclusive, capaci di restituire nuova vita a edifici dismessi o sottoutilizzati.
A valutare i lavori è stata una commissione composta dai presidenti degli Ordini professionali: Eros Corapi (Architetti), Gerlando Cuffaro (Ingegneri) e Ferdinando Chillà (Geometri), chiamati a esprimere un giudizio su criteri quali originalità, fattibilità, qualità degli elaborati, sostenibilità e capacità comunicativa.
Il progetto vincitore, “Pool Living House – Dove abita il futuro”, ha proposto la rigenerazione dell’ex piscina Pertini di Crotone, trasformata in una residenza innovativa e sostenibile capace di integrare alloggi per studenti e giovani professionisti, spazi di co-working e aree comuni dedicate alla socialità.
Cuore dell’intervento è il patio a cielo aperto ricavato dall’ex vasca, pensato come luogo di incontro e dispositivo naturale di ventilazione e illuminazione, con un’attenzione marcata alla sostenibilità ambientale attraverso materiali riciclati, pannelli fotovoltaici e sistemi di raccolta delle acque.
Accanto al progetto vincitore, la commissione ha attribuito due premi speciali: il riconoscimento per il miglior video all’Istituto comprensivo “L. Lillio” di Cirò Marina (Kr) e quello per la migliore illustrazione progettuale all’Istituto comprensivo Ierace di Polistena, a conferma dell’elevato livello dei lavori presentati.
Nel dettaglio, il progetto dell’Istituto comprensivo “Ierace” ha puntato sulla riqualificazione dell’ex casa del custode, trasformata in uno spazio multifunzionale per studenti con ambienti dedicati a studio, co-working e socialità, servizi accessibili e un’area esterna con orto didattico. L’Istituto “L. Lillio” ha invece proposto “La scuola che vive”, un intervento di recupero degli spazi scolastici inutilizzati, destinati a laboratori, ambienti di co-working e spazi inclusivi, con apertura pomeridiana e forte attenzione alla sostenibilità.
Particolarmente significativa la scelta, condivisa da Ance Giovani, di non fermarsi alla dimensione concorsuale. I progetti presentati saranno infatti sottoposti alle amministrazioni comunali di riferimento per valutarne una possibile realizzazione concreta. «L’obiettivo – è stato sottolineato – è fare in modo che queste idee non restino solo sulla carta, ma possano diventare interventi reali, capaci di incidere sui territori».
La classe vincitrice rappresenterà la Calabria alla finale nazionale di Roma, in un contesto che unisce confronto, crescita e condivisione tra studenti provenienti da tutta Italia, confermando il valore di un percorso che mette al centro il protagonismo dei giovani e la loro capacità di immaginare – e progettare – il futuro.
