Fonte Carabinieri

I Carabinieri del Nucleo Forestale di Tiriolo e del Nucleo Carabinieri Parco di Zagarise, attivati a seguito di una segnalazione proveniente dalla Stazione Carabinieri di Squillace, hanno portato alla luce nei giorni scorsi due episodi di particolare gravità.

Che hanno colpito duramente il patrimonio agricolo e paesaggistico del territorio.

Nel primo intervento, i militari hanno accertato l’abbattimento circa 100 piante di ulivo e la potatura straordinaria e non autorizzata di altre 66, effettuate con l’uso di motoseghe da due uomini privi di qualsiasi titolo autorizzativo.

Un’azione condotta unicamente per finalità di lucro, che ha comportato un danno ambientale rilevante e un evidente sfregio al paesaggio rurale.

Ai responsabili è stata comminata una sanzione amministrativa di 95.000 euro.

A poche centinaia di metri di distanza, i Carabinieri hanno scoperto un secondo episodio: l’espianto illecito di 120 piante di olivo, estirpate dal terreno senza alcuna comunicazione o autorizzazione.

In questo caso, la sanzione elevata al proprietario del fondo ha raggiunto i 120.000 euro.

Gli interventi testimoniano l’impegno costante dell’Arma dei carabinieri nella tutela del territorio, della legalità e delle risorse agricole che rappresentano un patrimonio identitario per l’intera Regione.

L’abbattimento e lo sradicamento indiscriminato di ulivi, simbolo della tradizione agricola calabrese, costituiscono un gesto di particolare gravità, capace di compromettere ecosistemi, economie locali e paesaggi storici.

L’azione sinergica dei reparti territoriali e forestali ha permesso di individuare rapidamente i responsabili e di interrompere condotte che, se protratte, avrebbero potuto arrecare danni ancor più estesi.

Le sanzioni elevate rappresentano un segnale chiaro: la tutela dell’ambiente e del paesaggio non ammette deroghe.

I controlli proseguiranno senza sosta nei prossimi giorni.

Opere false

I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza nel corso di un’articolata indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, hanno proceduto al sequestro probatorio di 133 opere d’arte falsamente attribuite agli artisti Andy Warhol e Keith Haring.

E successivamente, su delega della Procura di Reggio, di ulteriori 10 esemplari artistici che presentavano evidenti caratteristiche di contraffazione, attribuiti a Banksi che venivano rinvenuti e sequestrati a Liegi (Belgio), nel corso di alcune perquisizioni.

Le 143 opere sequestrate nell’ambito dell’indagine coordinata dalla locale Procura erano state esposte alla mostra “Pop to Street Art: Influences” che si è tenuta contestualmente, dal 20 luglio 2024 al 5 gennaio 2025, in tre luoghi della cultura del centro cittadino reggino, tra l’Accademia di Belle Arti, la Casa della Cultura “P. Crupi” e il Museo Archeologico Nazionale.

Le opere d’arte esposte, costituite da esemplari di pittura, grafica e da alcune sculture, erano state concesse in prestito quali beni artistici autentici da una società belga all’Accademia di Belle Arti reggina.

Ente organizzatore dell’evento, a fronte di un corrispettivo pari a 50 mila euro ai belgi, mediante la sottoscrizione di un contratto.

Che prevedeva anche la possibilità di ricavare ulteriori guadagni sia dagli incassi della biglietteria che dalla connessa attività di vendita di oggettistica promozionale.

Gli approfondimenti eseguiti dal Nucleo Carabinieri di Cosenza hanno permesso di dimostrare l’assoluta falsità delle opere sequestrate.

Tra gli indagati anche il titolare della società che aveva concesso in prestito le opere alla locale Accademia di Belle Arti

Nel suo complesso l’indagine ha permesso di svelare l’esistenza di un complesso sistema criminale specializzato nella produzione seriale di falsi riconducibili ai principali esponenti del noto movimento artistico internazionale Pop Art, con lo scopo di organizzare mostre ed eventi espositivi in tutta Europa, Italia compresa, traendone profitto e ingannando il pubblico sulla autenticità delle opere artistiche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *