Riceviamo e pubblichiamo

Tutto pronto per la fiera di San Lorenzo, il tradizionale appuntamento che, quest’anno, animerà il quartiere Mater Domini da oggi a domenica.

L’edizione 2026, nei programmi dell’amministrazione comunale, vuole caratterizzarsi non solo attraverso la tradizionale presenza degli espositori ma anche grazie a momenti di intrattenimento e svago.

Da qui, la collaborazione instaurata con la Pro Loco Catanzaro per integrare e ampliare l’offerta della fiera, favorendo una maggiore partecipazione di cittadini e visitatori per contribuire a valorizzare l’evento come strumento di tutela della memoria collettiva, promozione delle tradizioni locali, sostegno alle attività economiche e animazione dei quartieri.

Il frutto della collaborazione tra Comune e Pro Loco prenderà corpo, in particolare, con la tappa catanzarese, patrocinata e compartecipata da Palazzo De Nobili, della Sorbetteria Calabria Straordinaria, evento organizzato da Unpli Calabria in collaborazione con la Regione e l’Arsac.

Un percorso del gusto, ideato e diretto dal maestro Francesco Mastroianni, ambasciatore del gelato nel mondo, attraverso i sapori legati alla Calabria.

E che raccontano territori, produzioni locali e tradizioni agricole, diventando un’occasione per scoprire la regione attraverso profumi, colori e sapori.

Sorbetteria Calabria Straordinaria animerà la Fiera di San Lorenzo domani e lunedì.

Sempre lunedì, un altro appuntamento di rilievo: andrà infatti in scena Chissu è de nostri, uno dei testi più amati dal pubblico del cabarettista catanzarese Piero Procopio e del suo Teatro Hercules.

Risate ma anche riflessioni garantite, grazie alla lettura ironica della quotidianità dei calabresi, con tutti i loro vizi e tutte le loro virtù.

Nessun… annullamento

«La fiera di San Lorenzo non è mai stata annullata dall’amministrazione comunale e non esiste alcun provvedimento che ne abbia disposto la cancellazione. Al contrario, gli uffici comunali hanno portato avanti tutti gli adempimenti necessari per consentirne il regolare svolgimento, compresa la programmazione degli eventi collaterali. Sono stati, invece, gli operatori regolarmente ammessi a partecipare a decidere di non presentarsi».

L’amministrazione comunale interviene per fare chiarezza dopo le notizie e i commenti che continuano a circolare, anche sui social, sulla presunta cancellazione della storica manifestazione.

I numeri e gli atti, viene sottolineato, raccontano una situazione precisa.

Sono state presentate 27 domande nei termini, una delle quali dichiarata inammissibile, mentre altre tre sono arrivate fuori termine.

Gli operatori regolarmente ammessi sono quindi 26.

«Questi sono i fatti. Poi ciascuno può esprimere valutazioni politiche, ma non può essere attribuita al Comune una decisione che il Comune non ha mai assunto. Se uno o più operatori ammessi decidono di non presentarsi, si tratta di una loro scelta. Non si può trasformare l’eventuale assenza degli ambulanti nella prova di una cancellazione amministrativa che semplicemente non esiste».

C’è tuttavia un elemento che Palazzo De Nobili ritiene necessario rendere pubblico. Nelle settimane precedenti diversi operatori hanno contattato gli uffici comunali, riferendo di aver ricevuto informazioni secondo le quali la Fiera sarebbe stata annullata e non sarebbe stato quindi necessario procedere neppure al pagamento del bollettino.

«Non sappiamo chi abbia originato o diffuso queste informazioni e non intendiamo formulare accuse in assenza di elementi. Possiamo però constatare l’effetto oggettivamente negativo prodotto: creare incertezza tra gli ambulanti proprio mentre la macchina comunale continuava a lavorare per lo svolgimento della Fiera. Se qualcuno è stato indotto a credere che fosse inutile partecipare o completare gli adempimenti perché “tanto la Fiera non si sarebbe fatta”, è evidente che questa falsa rappresentazione della realtà può avere inciso sulla partecipazione».

L’Amministrazione richiama quindi la distinzione tra un’eventuale mancata partecipazione degli operatori e una cancellazione della manifestazione.
«Se gli ambulanti ammessi non si presentano, il Comune non può obbligarli a farlo. Può però garantire loro la possibilità di lavorare, predisporre quanto necessario e mantenere in piedi l’organizzazione. Ed è esattamente ciò che è stato fatto. Anche gli eventi collaterali erano stati programmati. Parlare quindi di una Fiera “annullata dal Comune” significa attribuire all’Amministrazione un atto che non è mai esistito».

Sul fondo resta poi la questione delle nuove regole per l’assegnazione degli spazi. Quest’anno trova applicazione il regolamento discusso in Commissione e approvato dal Consiglio comunale, che introduce criteri preventivamente determinati e uguali per tutti, tenendo conto, tra l’altro, dell’anzianità maturata attraverso le presenze nella stessa Fiera e dei requisiti previsti, compresa l’iscrizione alla Camera di Commercio.

«Le regole possono essere criticate e possono anche non piacere. Ma finché sono vigenti devono essere applicate allo stesso modo nei confronti di tutti. L’Amministrazione non considera la trasparenza un ostacolo alla Fiera, ma una garanzia per gli stessi ambulanti. Non è possibile invocare il rispetto della legalità in astratto e poi contestarlo quando produce criteri che non corrispondono alle aspettative di qualcuno».

«La Fiera non è stata cancellata. Questa è la verità amministrativa, documentabile attraverso gli atti. Se intorno alla manifestazione si è creato un clima di incertezza alimentato da informazioni non ufficiali sulla sua presunta cancellazione, è un fatto sul quale ciascuno dovrebbe riflettere. Il Comune, dal canto suo, ha fatto ciò che gli competeva: ha applicato le regole, ammesso gli operatori aventi diritto e predisposto le condizioni perché la tradizione di San Lorenzo potesse continuare», conclude la nota del Comune.

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