Riceviamo e pubblichiamo
Le lezioni universitarie possono iniziare prima del calendario scolastico.
Gli studenti, però, sembrano dover aspettare il 15 settembre per poter acquistare l’abbonamento agevolato con cui raggiungere da Catanzaro il campus dell’Università della Calabria, a Rende.
È quanto stanno segnalando numerosi studenti e famiglie al Codacons: da giorni l’abbonamento ridotto non risulta acquistabile né presso le biglietterie né attraverso i canali digitali di Ferrovie della Calabria.
La spiegazione riferita dagli operatori sarebbe legata alla mancata attivazione delle nuove tariffe e all’inizio del calendario scolastico regionale.
Ma l’università non segue il calendario della scuola secondaria.
Lezioni, tirocini, esami e attività di accoglienza possono iniziare in date diverse e, per molti studenti, richiedono già da questi giorni l’utilizzo quotidiano del trasporto pubblico.
Il risultato è semplice: chi avrebbe diritto alla tariffa agevolata è costretto ad acquistare titoli ordinari, oppure a limitare gli spostamenti necessari per frequentare l’università.
Il costo di un ritardo amministrativo, organizzativo o informatico viene così trasferito sulle famiglie.
«Non si può chiedere agli studenti di finanziare le inefficienze del sistema – dichiara il Codacons. Se l’agevolazione è prevista, deve essere acquistabile. Se le tariffe sono cambiate, Ferrovie della Calabria e Regione Calabria devono indicare l’atto che lo stabilisce, la decorrenza e le ragioni per cui non è stata predisposta una soluzione transitoria. Il diritto allo studio non può dipendere da un calendario sbagliato o da una procedura non funzionante».
Il Codacons ha diffidato Ferrovie della Calabria e la Regione Calabria chiedendo l’immediato ripristino degli abbonamenti agevolati.
In alternativa, l’Associazione ha chiesto l’attivazione urgente di una procedura transitoria.
Che consenta agli studenti di acquistare il titolo ridotto sulla base della documentazione attestante l’iscrizione universitaria o dell’autocertificazione, ove ammessa.
È stato inoltre chiesto di rendere pubblici gli atti che disciplinano l’agevolazione e di predisporre una procedura per il rimborso o il conguaglio della maggiore spesa sostenuta dagli studenti che dimostrino di aver avuto i requisiti per la tariffa ridotta e di aver acquistato, nel periodo di blocco, titoli a tariffa ordinaria.
«La richiesta non può essere elusa: riattivare la vendita, spiegare chi ha disposto il blocco e garantire una soluzione per chi, nel frattempo, ha dovuto pagare di più. Su questo attendiamo risposte documentate e immediate».
In assenza di un riscontro la vicenda sarà sottoposta all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e agli ulteriori organi competenti; l’Associazione valuterà inoltre ogni iniziativa collettiva e giudiziale a tutela degli studenti e delle loro famiglie.
