Due assessori tecnici (o fioritiani, come preferite) protagonisti dell’incontro a cui siamo stati invitati a partecipare, in quanto giornalisti, dal circolo Pd Giovanni Puccio di Lido. Che appunto ospiterà i membri della squadra fioritiana, Luisa Lacava e Giuliana Furrer, per ragionare insieme ai cittadini del quartiere marinaro di Catanzaro, colpito da enormi danni causati dal maltempo. Dal ciclone Harry a fine gennaio, soprattutto. Ebbene, considerato il tema trattato, ci sarebbe poco da parlare di politica in senso stretto. Ma noi siamo comunque rimasti colpiti dal fatto che un evento fortemente, e anche lodevolmente, promosso dai Democrat abbia ignorato (per così dire) proprio gli assessori Dem.

E lo siamo, neppure più di tanto per la verità, dal mancato coinvolgimento di quello all’Ambiente, Irene Colosimo. Ma riguardo al vicesindaco, assessore al Mare e di solito… onnipresente o quasi Giusy Iemma, lo siamo invece molto. Molttissimo, anzi.

L’incontro, a parte tutto, si terrà dopodomani alle 17.30 proprio nella sede del Pd Puccio. Che, ribadiamo, ha indetto l’appuntamento in cui ai cittadini saranno fornite tutte le indicazioni per ottenere risarcimenti o conoscere le misure di agevolazione riservate a commercianti e privati. Informazioni preziose, dunque.

Mancuso “pigliatutto”. In primis Fiorita. E pure… marginale ma utile Laudadio

Ma tanto per cambiare pagina, senza cambiarla, ecco la nostra ennesima (amara) considerazione politica. Le elezioni? Un’inutile perdita di tempo! In particolare a Catanzaro, dove qualunque sia il risultato poi subentrano gli accordi tra maggiorenti e ciaone! Come Filippo Mancuso, al momento e da qualche tempo, su tutti. Sì, perché sul territorio è davanti chilometri pure a un sottosegretario al Viminale come Wanda Ferro. Mancuso in cima, dunque. Che con un po’ di manovre politiche azzeccate e una buona dose di fortuna in una quindicina d’anni (anche meno) ha fatto il grande salto: da “semplice” assessore comunale in quota Sergio Costanzo, il quale lo fece “ripescare” in Giunta dal suo omonimo Abramo da cui era stato cacciato senza troppi complimenti, a “padrone” della città. Uno, insomma, arrivato dove non sono riusciti i vari Agazio Loiero, Donato Veraldi, Marcello Furriolo, Piero Aiello, Baldo Esposito, lo stesso Abramo e forse neppure Mimmo Tallini nel suo trentennale strapotere nel capoluogo. Mancuso allora (sempre politicamente parlando, sia chiaro!) dà le carte. Ma, in cima ai Tre Colli, si avvale di un croupier d’eccezione: il sindaco a sovranità…. limitatissima Nicola Fiorita.

A cui il mitico Phil mette, ad esempio, un Manuel Laudadio a protezione, a sinistra in Comune, con altri 7 o 8 come lui salvo poi, senza colpo ferire, candidarlo, a destra, alla Provincia nelle file del Carroccio. Magari, asserendo che lui non c’entra niente essendosi di recente dimesso dalle cariche di partito. Insomma, nel capoluogo c’è della… magia in politica. Ed è sempre più un surreale “venghino siori, venghino”.

Ma le elezioni? Ripetiamo: evitatele, servono a poco o nulla e costano parecchio allo Stato. Basterebbe invece sorteggiare un sindaco, gli assessori e i consiglieri che servono in quota ai maggiorenti di turno, e buona notte a… costo zero! Tanto cosa cambierebbe?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *