Il Cesena addirittura per puntare al terzo posto in classifica alle spalle cioè di chi mira alla promozione diretta in A, il Catanzaro in modo appena meno ambizioso per consolidare (e possibilmente migliorare) il proprio piazzamento nella griglia playoff. Queste le premesse di un match, valido per la 18. giornata di B, che, per giunta in una giornata di sole e in cui ci sono molti catanzaresi di… ritorno per le feste natalizie, pare fatto apposta per richiamare il pubblico delle grandissime occasioni. E infatti così è, anche se il Ceravolo in generale non tradisce (mai) le aspettative sotto tale punto di vista. Ma come premesso, stavolta, la posta in palio è alta e partiamo quindi subito con il nostro consueto film della partita.

Primo tempo:

Il Cesena parte forte e Shpendi per poco non gela il numeroso pubblico del Ceravolo con un tiro che al 24’ colpisce il palo esterno. Gran sospiro di sollievo per i tifosi giallorossi che al 27’ invece esplodono di gioia grazie al loro più grande idolo: Pietro Iemmello. È il 27’, quando il capitano si apposta appena defilato rispetto alla porta difesa da Klinsmann. Che centra non appena gli arriva il pallone giusto. È 1-0, dunque. Il Cesena accusa il colpo, ma con il solito Shpendi tenta di pervenire al pareggio in almeno un paio di occasioni come al 36’. Ma, al di là della volontà di rimetere le cose apposto, non è che si vedano fuoco e fiamme.

Secondo tempo:

Inizia la ripresa e al 3’ Shpendi va ancora una volta vicino al pari. Ma ancora una volta si ferma, sbattendo contro il… palo. Che ferma la sua conclusione. Cosicché, come nel primo tempo, al 9’ i romagnoli vengono severamente puniti dal raddoppio dei padroni di casa. Opera di Pittarello, che innescato alla perfezione da Iemmello trova il 2-0. Il Cesena, come si dice in questi casi con una frase fatta, schiuma rabbia. Ma al di là di reclamare qualcosina, per presunti falli in area, giustamente ignorata dall’arbitro Crezzini (leggi qui: https://irriverentemente.com/?p=26269) non va. La partita entra quindi in una sorta di fase di stanca. E nel prosieguo, malgrado manchi ancora molto, accade poco o nulla fino al fischio finale.

Conclusioni:

Un andamento di campionato forse già scritto per il Catanzaro. Come sempre da quando ci sono i Noto al timone societario, del resto. E quindi squadra, oggi all’ennesima vittoria sul Cesena peraltro ultima dell’anno solare, che viaggia secondo la “tabella società”. Vale a dire all’inizio della stagione un po’ giù, poi tanto su, proseguendo così così e al termine regalando ai suoi tifosi un “gran finale”.

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