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Riceviamo e pubblichiamo

Ci sono spettacoli che non sono soltanto appuntamenti in cartellone, ma diventano riti collettivi, momenti in cui una comunità si riconosce, si ritrova e si racconta.

Natale in casa Cupiello, capolavoro intramontabile di Eduardo De Filippo, è uno di questi: un testo che attraversa il tempo e le generazioni, capace di parlare ancora oggi di famiglia, di fragilità, di affetti e contraddizioni, con una forza emotiva che si rinnova ad ogni messa in scena.

Domenica 21 dicembre, alle ore 18. 30, il Cinema Teatro Comunale di Catanzaro ospiterà la versione firmata Teatro Incanto, all’interno del cartellone Domenica d’Incanto, per una serata dal valore speciale: sarà l’evento conclusivo della stagione teatrale 2025 e, allo stesso tempo, la celebrazione dei vent’anni di attività del Teatro Incanto.

La messinscena, curata dal direttore artistico e regista Francesco Passafaro, restituisce tutta l’attualità del testo eduardiano, rispettandone la tradizione ma dialogando con il presente.

Un lavoro che mette al centro l’umanità dei personaggi, il loro essere profondamente veri, fragili, a tratti comici e a tratti dolorosamente riconoscibili, rendendo Natale in casa Cupiello uno specchio ancora fedele delle dinamiche familiari e sociali.

Una doppia ricorrenza che trasforma lo spettacolo in una vera e propria festa del teatro, pensata per le famiglie e per chi vive il palcoscenico come luogo di incontro e condivisione, soprattutto nel periodo natalizio, quando il bisogno di stare insieme si fa più forte e autentico.

Il teatro, in questo tempo, torna ad essere casa: uno spazio accogliente, capace di unire le persone attraverso le storie, di creare emozioni comuni e di offrire occasioni di incontro reale, lontano dalla frenesia quotidiana.

Natale in casa Cupiello, con il suo valore simbolico e culturale, incarna perfettamente questa vocazione.

Dopo vent’anni di attività, una cosa è certa: al Teatro Incanto, il Natale è casa. E domenica 21 dicembre, quella casa aprirà le sue porte alla città per salutare l’anno che si chiude e celebrare, insieme, ciò che il teatro sa fare meglio: unire, emozionare, far sentire parte di una comunità.

La rappresentazione

Ci sono sere in cui il teatro smette di essere soltanto un palcoscenico e torna ad essere quello che, in fondo, è sempre stato: una casa comune.

È accaduto al Comunale di Catanzaro, nel centro del centro storico, con Natale in casa Cupiello, lo spettacolo che ha chiuso la stagione 2025 del cartellone Domenica d’Incanto e che, allo stesso tempo, ha celebrato un traguardo importante: i vent’anni di attività del Teatro Incanto.

Il capolavoro di Eduardo De Filippo, portato in scena nella versione firmata da Francesco Passafaro, ha confermato tutta la sua forza senza tempo: una storia che continua a parlare di famiglia, fragilità, illusioni e affetti con una verità che non invecchia mai.

La messinscena ha rispettato la tradizione eduardiana, ma senza trasformarla in nostalgia.

I personaggi sono apparsi vivi, riconoscibili, profondamente umani, capaci di far sorridere e, subito dopo, di toccare corde più intime.

In questo equilibrio tra leggerezza e profondità si è riconosciuto il pubblico, che ha accompagnato lo spettacolo con un’attenzione partecipe, quasi familiare.

Il direttore artistico, attore e regista Francesco Passafaro ha voluto condividere con la platea parole che hanno dato il senso profondo della serata.

«Questa non è una sera qualunque – ha detto – è una sera in cui ci fermiamo un attimo, guardiamo indietro e poi avanti».

Un momento di consapevolezza per un percorso lungo vent’anni, costruito tra palcoscenici, sipari improvvisati, luci accese e spente, difficoltà affrontate senza mai rinunciare al desiderio ostinato di fare teatro.

«Se siamo qui oggi non è perché è stato facile. Anzi», ha ricordato Passafaro, sottolineando come il Teatro Incanto e il Comunale siano il frutto di fatica, lavoro artigianale, sudore, ma anche di risate, emozioni e condivisione. Un teatro fatto di persone prima ancora che di spettacoli.

Nel periodo natalizio, Natale in casa Cupiello ha assunto così un valore che va oltre la rappresentazione: il teatro come luogo di incontro reale, come spazio umano e necessario.

«Il Teatro Incanto e il Comunale non sono solo due luoghi – ha concluso Passafaro – sono una comunità, un’idea testarda: quella che il teatro possa ancora essere vero».

Applausi lunghi, sentiti, non solo per lo spettacolo, ma per una storia collettiva che continua. Perché, come è apparso chiaro a tutti, questo viaggio non è finito. E finché ci sarà qualcuno disposto ad ascoltare, il teatro avrà sempre un senso.

In scena: Alice Saturnino, Francesca Audino, Rosetta Gallo, Gerarda Golfieri, Anna Palmese, Marinella Bruno, Francesco Calvano, Gastone Barberio, Michele Grillone, Roberto Malta, Emanuele Russo, Stefano Perricelli, Francesca Guerra, Elisa Condello.

Il Teatro Comunale dà appuntamento a quanti vorranno trascorrere insieme la serata di Natale con il ritorno sul grande schermo di Checco Zalone e il suo “Buen Camino”, il film di Natale ai seguenti orari: 16-18-20-22.

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