Fonte Gdf

Oltre 80 società fittizie distribuite in tutta Italia la cui unita attività era certificare l’esecuzione di ristrutturazioni immobiliari, in realtà mai effettuate, al fine di usufruire dei vari incentivi statali come Bonus facciate, 110, Ecobonus e Sismabonus.

E’ il complesso sistema illecito messo a punto da due organizzazioni criminali create da altrettanti professionisti contabili e basate nella provincia di Salerno, ma con ramificazioni anche in Basilicata, nella provincia di Potenzia, e poi in Veneto, Lazio, Sicilia e altre regioni ancora.

Una rete smascherata dalla Guardia di finanza di Salerno che, su ordine della Procura guidata da Raffaele Cantone, ha eseguito un sequestro preventivo di beni e valori per 160 milioni di euro ai danni di 240 tra persone fisiche e giuridiche, mentre sono ben 294 gli indagati.

Tra i circa 200 immobili oggetto delle finte ristrutturazioni alcuni di proprietà degli indagati ma anche altri intestati a terzi ignari tra cui persino un ente pubblico, il Comune di Cicerale in Cilento.

Tra i reati ipotizzati quelli che prendevano corpo nel passaggio dei crediti fiscali da una società all’altra: false fatturazioni, riciclaggio e autoriciclaggio.

Commessi in alcuni casi trasferendo ingenti somme di denaro verso Cina, India e Pakistan.

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