Articolo tratto dal web

Mentre è in arrivo ennesima, forte, perturbazione, come da noi annunciato nei giorni scorsi (leggj qui: https://irriverentemente.com/?p=29376), nel 2026 emerge con forza una criticità che riguarda il Sud Italia e in particolare la Calabria: la mancanza di copertura radar meteorologica in alcune aree strategiche.

Una situazione che, secondo diverse segnalazioni locali, espone il territorio a rischi.

Sempre maggiori proprio mentre gli eventi atmosferici diventano più intensi e imprevedibili.

Copertura radar meteorologica assente: un problema reale

In alcune zone della Calabria si registra ancora oggi una assenza prolungata di radar meteo, con periodi che possono durare settimane.

Questo significa una minore capacità di monitorare in tempo reale piogge intense, temporali e fenomeni estremi.

Secondo quanto evidenziato da fonti locali, si tratterebbe di una delle poche aree in Italia con una copertura radar incompleta, un dato che solleva interrogativi importanti sulla gestione della sicurezza territoriale.

Radar installati ma non funzionanti: il nodo dei fondi pubblici

Un aspetto particolarmente critico riguarda la gestione delle infrastrutture già esistenti.

In alcuni casi, infatti, i fondi statali per i radar meteorologici sarebbero stati utilizzati per installazioni che oggi risultano inattive o abbandonate.

Queste strutture, anziché garantire un servizio essenziale, rischiano di trasformarsi in infrastrutture inutilizzate, con un impatto diretto sulla prevenzione del rischio idrogeologico e sulla sicurezza dei cittadini.

Perché il radar meteo è fondamentale per la sicurezza

La presenza di un sistema radar efficiente è indispensabile.

Perché consente di: monitorare in tempo reale le precipitazioni; prevedere fenomeni intensi come nubifragi e temporali; supportare le decisioni della Protezione Civile e ridurre i rischi per popolazione e infrastrutture in territori già fragili dal punto di vista idrogeologico.

La mancanza di questi strumenti può aumentare l’esposizione a eventi critici.

Prevenzione e sicurezza: un tema centrale per il futuro

Il tema della prevenzione meteorologica non può essere considerato secondario. In un contesto climatico in evoluzione, investire in tecnologia e manutenzione delle infrastrutture significa garantire maggiore sicurezza per le comunità locali.

La richiesta che emerge dal territorio è chiara: rendere operative le strutture esistenti e assicurare una copertura radar completa anche nelle aree attualmente scoperte.

La Calabria si prepara a un improvviso ritorno dell’inverno. Un ciclone di origine artica è in arrivo sulla regione e porterà un drastico calo delle temperature, neve a bassa quota e venti di tempesta. Si tratta di una fase meteorologica anomala per il periodo primaverile, destinata a manifestarsi in particolare tra giovedì e venerdì.

Temperature in picchiata: fino a -8°C su Sila e Pollino

Secondo le ultime previsioni, una massa d’aria fredda proveniente dal Nord Europa investirà il Sud Italia, causando un abbassamento termico significativo.

Le temperature scenderanno fino a 6-8 gradi sotto la media stagionale.

Durante le ore notturne e al primo mattino in Calabria, potranno raggiungere i -8°C nelle aree montuose della Sila e del Pollino.

Anche lungo le coste e nelle pianure il freddo sarà evidente, con valori minimi che scenderanno ovunque sotto i 10°C, riportando condizioni tipicamente invernali.

Oltre al gelo, il ciclone porterà anche precipitazioni nevose fuori stagione.

La neve potrà scendere fino a circa 700 metri di altitudine, interessando in modo particolare i rilievi della Sila e del Pollino. Tuttavia, i fenomeni potrebbero estendersi anche alle Serre e all’Aspromonte, fino a coinvolgere alcune zone della bassa Calabria, un evento piuttosto raro per questo periodo dell’anno.

Maltempo e venti di tempesta fino a 130 km/h

Un altro elemento di forte criticità sarà rappresentato dai venti. Le raffiche più intense sono attese nel Crotonese, dove potranno raggiungere i 120-130 km/h. In generale, tutta la Calabria sarà interessata da venti sostenuti, con valori compresi tra 70 e 100 km/h.

Particolarmente esposte saranno le aree del versante ionico, dove i venti di caduta potranno risultare ancora più intensi.

Questa irruzione fredda rappresenta un vero e proprio colpo di coda dell’inverno, in netto contrasto con la stagione primaverile ormai avviata. Le condizioni meteo previste richiedono attenzione, soprattutto per il rischio di gelate notturne, possibili disagi alla viabilità nelle zone interne e mareggiate lungo le coste.

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