Fonte Gdf
Con l’avvio della stagione estiva, la Gdf ha predisposto un articolato dispositivo operativo finalizzato a garantire la sicurezza e il rispetto della legalità nelle località calabresi a maggiore vocazione turistica.
Nell’ambito delle funzioni di sicurezza del mare attribuite alla Gdf, la componente aeronavale del Corpo ha intensificato l’attività di vigilanza sul territorio e negli spazi marittimi di competenza, eseguendo, dall’inizio della stagione estiva, 656 mirati controlli di polizia in mare.
L’attività si è concentrata, in particolare, sulla repressione degli illeciti di natura economico-finanziaria lungo le fasce costiere regionali, con specifico riguardo al contrasto dell’abusivismo balneare e alla salvaguardia dei beni demaniali.
I controlli sono stati rivolti non soltanto alla verifica della regolare occupazione degli spazi.
Ma anche ad assicurare che lo sfruttamento economico delle risorse avvenisse nel pieno rispetto degli obblighi tributari.
Parallelamente, è stata avviata una specifica azione di contrasto all’evasione dei tributi locali, con particolare riferimento a Imu e Tari.
Che ha consentito di individuare basi imponibili sottratte a tassazione per un valore complessivo superiore a 1.250.000 euro.
Sulla base della medesima impostazione strategica, le attività di controllo, tuttora in corso, proseguono nell’ambito di un più ampio piano di potenziamento della vigilanza.
Nei mesi di giugno e luglio e nelle prime settimane di agosto sono stati impiegati 214 finanzieri specializzati, che hanno effettuato 570 missioni aeronavali mediante l’azione coordinata di 3 guardacoste, 19 vedette, 3 unità navali minori, 3 elicotteri e 4 droni.
Nel quadro della sorveglianza integrata, un ruolo fondamentale è svolto dalla componente aerea che, attraverso l’impiego di elicotteri e droni a pilotaggio remoto, garantisce un controllo capillare del territorio in materia economico-finanziaria, ambientale e demaniale.
I mezzi aerei vengono inoltre impiegati nelle attività investigative di polizia finalizzate al contrasto dei traffici illeciti, tra cui la localizzazione di piantagioni di sostanze stupefacenti nell’entroterra calabrese.
L’azione di controllo ha interessato anche il rispetto delle disposizioni previste dal Codice della nautica da diporto e la tutela della sicurezza della navigazione.
Le verifiche hanno consentito di riscontrare numerose irregolarità, che hanno determinato l’irrogazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 112.000 euro.
Le attività sono integrate dai servizi di ordine e sicurezza pubblica coordinati dalle Prefetture competenti e svolti in piena sinergia con le altre Forze di Polizia, in aderenza alle direttive impartite dal Ministero dell’Interno.
L’impegno della componente aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia proseguirà per l’intero periodo estivo, allo scopo di assicurare un presidio costante del territorio, tutelare la legalità economico-finanziaria e garantire una fruizione sicura e regolare del tratto costiero e marittimo da parte di tutti i cittadini.
Vibo
I controlli hanno interessato proprio settore delle locazioni turistiche, dove sono state accertate 6 violazioni amministrative connesse alla mancata esposizione del Codice Identificativo Nazionale (Cin).
In uno dei casi sono inoltre emersi profili di rilevanza fiscale relativi all’omessa certificazione del canone di locazione pattuito.
In materia di contrasto al lavoro sommerso e irregolare, presso uno stabilimento balneare sono stati identificati 37 lavoratori, dei quali 9 risultati irregolari e 2 completamente “in nero”, con l’avvio dei conseguenti adempimenti.
Significativi risultati sono stati conseguiti anche nell’ambito della tutela del mercato dei beni e dei servizi.
Sono stati sequestrati in via amministrativa quasi 7.000 articoli di bigiotteria non conformi agli obblighi informativi previsti a tutela del consumatore.
Le sopra descritte attività si inseriscono nel più ampio dispositivo di intensificazione dei servizi predisposti per la stagione estiva e confermano l’efficacia del modello operativo integrato della guardia di finanza, nel quale il controllo economico-finanziario del territorio svolto dai reparti terrestri si coniuga con le peculiari capacità della componente aeronavale, assicurando un presidio più capillare della fascia costiera e del demanio marittimo.
Crotone
l’impiego complessivo di 400 finanzieri, per l’esecuzione di mirati e coordinati interventi con particolare attenzione alla repressione degli illeciti di natura economico-finanziaria.
Che interessano le strutture turistico-ricettive, gli stabilimenti balneari, le adiacenti aree di sosta e gli esercizi commerciali ambulanti.
L’attività di controllo è stata ulteriormente rafforzata lungo le principali arterie stradali e in prossimità dei luoghi maggiormente interessati dalla movida estiva, attraverso l’impiego di 190 pattuglie.
Il contrasto alle violazioni fiscali si è sviluppato mediante l’esecuzione di circa 90 controlli nei confronti di altrettanti esercizi commerciali, volti alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi di certificazione degli introiti riscossi, che hanno portato a rilevare 82 irregolarità.
In materia di contrasto al sommerso di lavoro sono stati individuati 6 lavoratori in nero.
Particolare attenzione è stata dedicata al rispetto della normativa sulla commercializzazione dei prodotti energetici riguardo agli obblighi di trasparenza, mediante l’effettuazione su tutto il territorio regionale di numerosi interventi nei confronti degli impianti di distribuzione stradale.
All’esito dei quali è stata contestata n. 1 violazione, relativa alla difformità tra i valori comunicati al ministero delle Imprese e del Made in Italy e quelli effettivamente praticati.
Significativi risultati sono stati conseguiti nell’ambito della tutela del mercato dei beni e dei servizi, mediante l’effettuazione di 2 interventi, che hanno portato al sequestro complessivo di oltre 180 mila prodotti non conformi alla normativa sulla sicurezza.
Nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, nei luoghi della movida (locali di intrattenimento e discoteche in note località balneari) sono stati predisposti mirati interventi con l’impiego di unità cinofile conclusasi con il sequestro di 128 piante di canapa indiana e oltre 13 grammi di sostanze psicotrope.
Cosenza
impiegati oltre 530 finanzieri per l’esecuzione di mirati e coordinati interventi, soprattutto lungo i circa 230 chilometri di costa della provincia.
Nel contesto, le oltre 240 pattuglie impiegate hanno dato attuazione ad una più incisiva azione di intervento a contrasto degli illeciti di natura economico-finanziaria, rivolta, soprattutto, alle strutture turistico-ricettive, agli stabilimenti balneari, alle adiacenti aree di sosta, agli esercizi commerciali ambulanti, ed hanno rafforzato il presidio delle principali arterie stradali e delle aree maggiormente interessate dalla movida estiva,
Eseguite oltre 350 missioni di volo e di navigazione, con l’impiego di 3 guardacoste e 14 vedette, 2 elicotteri e 4 droni, che hanno riguardato anche il territorio di questa provincia.
In particolare, sono stati eseguiti numerosi controlli lungo la costa, concentrando l’attività, oltre che sulla sicurezza delle unità da diporto (imbarcazioni e moto d’acqua), sull’approfondimento degli aspetti economico-finanziari connessi alla navigazione, con particolare riferimento all’esercizio delle attività di noleggio e locazione di natanti di elevato valore e particolare pregio, agli adempimenti in materia di accise e all’eventuale impiego di lavoratori non dichiarati, che hanno portato, tra l’latro, al sequestro preventivo di 1 complesso balneare e attrezzature annesse in note località turistiche della provincia.
Il contrasto alle violazioni fiscali si è sviluppato mediante l’esecuzione di oltre 400 controlli nei confronti di altrettanti esercizi commerciali, volti alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi di certificazione degli introiti riscossi, che hanno portato a rilevare 258 irregolarità.
In materia di contrasto al sommerso di lavoro, sono stati individuati 29 lavoratori in nero o irregolari (28 e 1).
Particolare attenzione è stata dedicata al rispetto della normativa sulla commercializzazione dei prodotti energetici riguardo agli obblighi di trasparenza, mediante l’effettuazione su tutto il territorio provinciale, di diversi interventi nei confronti degli impianti di distribuzione stradale.
All’esito dei quali sono state contestare 2 violazioni, relative alla mancata esposizione dei prezzi al pubblico e alla difformità tra i valori, comunicati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e quelli effettivamente praticati.
Significativi i risultati conseguiti nell’ambito della tutela del mercato dei beni e dei servizi, mediante l’effettuazione di 16 interventi che hanno portato al sequestro complessivo di poco meno di 30 mila pezzi (27.917) tra prodotti non conformi alla normativa sulla sicurezza dei consumatori, e capi di abbigliamento recanti noti marchi risultati contraffatti.
Nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, nei luoghi della movida (locali di intrattenimento e discoteche in note località balneari) sono stati predisposti mirati interventi nelle ore notturne, anche con l’impiego di unità cinofile.
Conclusisi con la denuncia di 8 persone, di cui 6 tratte in arresto, nonché con il sequestro di 250 piante di canapa indiana, oltre a circa 5 chilogrammi di sostanze psicotrope.
Infine 4 interventi di ricerca e soccorso, e tra questi una complessa operazione nel in Aspromonte, nel territorio comunale di San Luca (Rc).
Catanzaro
l’impiego complessivo di oltre 1000 finanzieri, (di cui oltre 780 per il servizio 117) per l’esecuzione di mirati e coordinati interventi relativi, in particolare, alla repressione degli illeciti di natura economico-finanziaria che hanno interessato le strutture turistico-ricettive, gli stabilimenti balneari, le adiacenti aree di sosta e gli esercizi commerciali ambulanti.
L’attività di controllo è stata ulteriormente rafforzata lungo le principali arterie stradali e in prossimità dei luoghi maggiormente interessati dalla movida estiva, attraverso l’impiego di oltre 440 pattuglie (di cui oltre 340 per il servizio 117).
Grande attenzione è stata dedicata alla salvaguardia delle categorie di lavoratori più vulnerabili sotto il profilo economico-sociale, attraverso l’esecuzione di mirati interventi in materia di lavoro che hanno consentito di elevare sanzioni nei confronti di 4 attività commerciali, resisi responsabili di aver impiegato manodopera irregolare e/o in nero.
Complessivamente sono stati 36 i lavoratori in nero/irregolari scoperti (di cui 3 minori e 4 stranieri) nelle aree di quartiere Lido, Lamezia Terme e Soverato.
In ragione del consistente afflusso turistico, sono stati altresì potenziati i controlli presso l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme.
I Finanzieri, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito delle attività di monitoraggio e vigilanza sulla circolazione transfrontaliera di valuta presso l’aeroporto di Lamezia Terme, hanno eseguito 26 controlli in materia valutaria e doganale intercettando un flusso di denaro contante di oltre 230 mila euro, con 6 soggetti sanzionati.
Nell’ottica di contribuire ad assicurare la tutela del “made in Italy” e la “sicurezza prodotti” intesa come salvaguardia del tessuto produttivo italiano, sono stati programmati ed eseguiti due piani di intervento che hanno consentito di sequestrare complessivamente oltre 230.000 prodotti (tra i quali orologi contraffatti, giocattoli, profumi e cosmetici non conformi alla normativa vigente in materia di sicurezza prodotti), denunciare 2 soggetti e segnalare amministrativamente ulteriori 7 persone.
Efficaci e periodiche sono state le operazioni volte al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, spesso espletate anche con l’ausilio delle unità cinofile e programmate in prossimità di locali notturni e luoghi di aggregazione della movida locale.
Tale impegno ha previsto l’esecuzione di 15 interventi nell’ambito dei quali sono stati segnalati 4 soggetti (di cui 1 tratto in arresto) alla competente Ag e 8 individui alle competenti Prefetture.
Le attività hanno permesso il sequestro di circa 1.3 kg di sostanza stupefacente di vario tipo.
Inoltre, individuate vaste piantagioni di canapa indiana, realizzate su alcuni appezzamenti di terreno ricadenti nel catanzarese.
L’attività operativa ha permesso di rinvenire e sequestrare circa 500 piante, di altezza variabile e con infiorescenze in ottimo stato di maturazione.
Le illecite piantumazioni, occultate da alti rovi e dalla fitta vegetazione circostante e realizzate con il cosiddetto metodo “a macchia di leopardo”.
Ovvero sfruttando piccoli terrazzamenti non molto distanti tra loro, venivano annaffiate con ingegnosi sistemi di irrigazione.
Tenuto conto del numero e delle dimensioni delle piante rinvenute, oramai prossime alla raccolta e in ottemperanza alle disposizioni impartite dalla locale autorità giudiziaria prontamente informata, le stesse sono state estirpate e distrutte in loco.
La vendita al dettaglio della marijuana ottenuta dalla successiva essiccazione avrebbe fruttato un illecito guadagno stimato oltre 400 mila euro.
L’azione di contrasto all’economia sommersa e all’evasione fiscale è stata sviluppata attraverso 151 controlli sulla regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali rilevando irregolarità nel 30% dei casi per 44 esercizi commerciali.
Infine, l’attività posta in essere dalla componente impiegata nel controllo economico del territorio, ha permesso di individuare 28 infrazioni al Codice della strada, elevando sanzioni successivamente oblate per importi pari a circa 16.000 euro.