Riceviamo e pubblichiamo

Pronuncia dell’ufficio centrale regionale per il referendum che ha accolto il ricorso sulla necessità di indire una consultazione popolare sulla nomina dei sottosegretari in Calabria.

Oasi Squillace

Il territorio non si perde tutto in una volta, si perde a pezzi.

Un cartello oggi, una recinzione domani, e un pezzo di bene comune viene strappato ai cittadini nell’assoluto silenzio.

È il solito, insopportabile modus operandi che soffoca la Calabria: occupare prima, recintare dopo in attesa che la comunità si rassegni o si giri dall’altra parte.

Nel cuore della Zona Speciale di Conservazione dell’Oasi di Scolacium, all’interno della pineta protetta di via Aiace a Squillace, è comparsa una recinzione metallica permanente con paletti conficcati nel terreno e cartelli di “Proprietà privata”.

Un vero e proprio muro che ha reso “privato” un ecosistema fragile che appartiene a tutti noi.

Di fronte a questo sfregio, la reazione del Codacons è stata immediata.

Abbiamo chiesto formalmente conto dell’opera all’ente per i parchi marini regionali Calabria.

La risposta dell’Ente è stata una sentenza: per quell’intervento non è mai stato richiesto né rilasciato alcun parere, nulla osta o autorizzazione.

L’opera è totalmente priva di titoli abilitativi.

È, quindi, abusiva.

Forte di questa certezza, il Codacons ha depositato una denuncia, esigendo il sequestro e la rimozione coatta della struttura.

La risposta è arrivata fulminea, a dimostrazione che l’indignazione e la denuncia pagano.

La Soprintendenza ha avviato una “istruttoria urgente”.

Con un atto formale, i vertici dell’organo ministeriale hanno inviato un vero e proprio ultimatum al Comune di Squillace (Cz).

La Soprintendenza esige l’immediata individuazione catastale delle particelle, la verifica di tutti i vincoli violati (ambientali, paesaggistici e Zsc Natura 2000) e chiede conto delle attività di vigilanza edilizia, riservandosi l’adozione delle sanzioni penali e amministrative previste dal Codice dei Beni Culturali.

Provincia Vibo

L’innovazione nella pubblica amministrazione passa sempre più dalla capacità di ripensare l’organizzazione del lavoro e i processi decisionali, facendo della tecnologia uno strumento al servizio dell’efficienza, della trasparenza e della qualità dei servizi ai cittadini.

È in questa prospettiva che si inserisce il nuovo percorso di digitalizzazione avviato dalla Provincia di Vibo, che ha avviato un sistema integralmente digitale per la gestione degli atti amministrativi.

Un passaggio destinato a incidere concretamente sull’attività quotidiana dell’Ente e a consolidare un processo di modernizzazione già intrapreso.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla fase di avvio del nuovo modello organizzativo.

Per agevolare il personale nell’utilizzo della piattaforma sono stati previsti servizi di assistenza specialistica e supporto operativo dedicato durante le prime settimane di applicazione, nella consapevolezza che l’innovazione tecnologica richiede anche un adeguato accompagnamento organizzativo e formativo.

Nelle disposizioni rivolte al personale viene inoltre sottolineato come il successo della transizione dipenda dalla collaborazione tra le strutture dell’Ente e dal rispetto delle nuove modalità operative, affinché il processo di digitalizzazione possa tradursi in una gestione amministrativa più efficace, coerente e trasparente.

La Provincia di Vibo è entrata, dunque, in una nuova fase della propria attività amministrativa, fondata su procedure integralmente digitali e su un’organizzazione orientata alla tracciabilità, alla semplificazione e alla trasparenza.

Un’evoluzione che non coincide semplicemente con l’adozione di una nuova piattaforma informatica.

Ma rappresenta il consolidamento di un percorso di innovazione amministrativa volto a rendere l’ente sempre più efficiente, moderno e capace di rispondere con tempestività e qualità alle esigenze dei cittadini.

Donazione a ospedale Lamezia

Un bellissimo gesto di generosità e vicinanza ai più piccoli ha visto protagonista, ieri pomeriggio, i reparti di Pediatria e Neonatologia del Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II di Lamezia Terme (Cz).

In virtù della sinergia e dl grande cuore di tre realtà del territorio, sono state donate alla struttura delle nuove e moderne bilance pesa-neonati.

Alla cerimonia i rappresentanti delle associazioni donatrici, uniti in questo comune intento solidale: l’associazione Cuore di Maglia, da sempre vicina ai neonati prematuri, Rhegion 1101 di Reggio e Federico II 1207 di Lamezia.

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