L'artista Luigi VerrinoL'artista Luigi Verrino

Riceviamo e pubblichiamo. Foto archivio

Incontro degli studenti con l’artista Luigi Verrino a Zagarise (Cz) insieme alle docenti Giovanna Pingitore e Cinzia Spadavecchia.

Lo scultore e pittore Luigi Verrino, originario proprio di Zagarise, ha tenuto una lezione agli alunni dell’istituto comprensivo “G. Bianco – C. Alvaro”, nella sua cittadina che espone molte opere di Verrino. 

I lavori in bronzo di Piazza dell’Emigrante, alle fontane del Meriju, dell’Uccellara; nell’area giochi ha installato l’ opera ‘U carrettinu, un’altra  scultura di adolescente adorna il centro storico. In un vicolo, nel cuore del paese,  si ammira “La vita” due grandi mani protese verso il cielo che proteggono un uovo d’oro. Zagarise è costellata di sue opere; anche nel cimitero con “La madre”.

E, proprio in questi giorni Verrino sta realizzando nel centro della città d’arte una fontana monumentale, che sta suscitato tanto interesse fra gli abitanti e non solo.

C’è poi la “Casa museo Verrino”, che custodisce i capolavori dell’artista, fondatore peraltro della Galleria Arte Spazio di Catanzaro.

Ma altri suoi lavori sono esposti al Parco della Biodiversità Mediterranea – Parco internazionale della scultura Marca Catanzaro accanto alle opere dei più grandi scultori al mondo; e ancora in Piazza Giuditta Levato a Sellia Marina e lungomare, una sua Madonna di Porto Salvo invece verrà presto collocata sul molo centrale di Catanzaro Lido.

Sue sculture e opere pittoriche sono esposte a Cuba e arricchiscono tante collezioni private, in particolare a Milano. Ai ragazzi Verrino ha detto: “Basta solo una matita e un foglio di carta, come ho fatto io da bambino. Così sono stato subito notato e apprezzato dal mio maestro…” 

L’incontro col maestro Verrino a Zagarise nei giorni scorsi è avvenuto nell’ambito di un percorso didattico-educativo della scuola, “La giornata dei talenti”, che coinvolge cinque paesi e che ha come obiettivo scoprire il talento degli allievi.

“Ogni bambino, ogni bambina, sa far bene qualcosa – precisano i docenti – ogni alunno ha qualcosa da offrire. C’è chi sa scrivere, chi recitare, chi ballare, chi cantare, chi suonare, chi inventare, chi disegnare: tutti meritano una vetrina.”  L’iniziativa si ispira a “La terra dei recinti” di Massimiliano Capalbo.

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