Riceviamo e pubblichiamo
Il trasferimento del procuratore Camillo Falvo a un nuovo e prestigioso incarico prospettiva naturale per chi ha saputo interpretare compito delicato con autorevolezza e misura.
Falvo ha sempre posto le ragioni delle istituzioni al di sopra di ogni altra considerazione.
In questo tratto si riconosce la cifra del suo operato.
La capacità di incarnare un ruolo complesso senza mai smarrire equilibrio e senso del limite, ma anche senza cedere a distanze inutili o formalismi sterili.
La sua guida della Procura di Vibo ha rappresentato un’esperienza nuova per il territorio: un presidio saldo di legalità.
Lo stesso stile ha caratterizzato il rapporto con i cittadini.
L’incontro con le associazioni, con le scuole, con il mondo del volontariato non è stato episodico, ma continuo.
La legalità non è rimasta una parola astratta.
È diventata messaggio concreto di emancipazione e di crescita civile, portato con identica attenzione nei centri più grandi e in quelli più piccoli.