Nostro articolo del 24 gennaio 2022 con foto, scattata senza flash ritoccata sì, ma schiarita non scurita)

Come in uno dei film della celebre trilogia del geniale Robert Zemeckis, riprendiamo ancora una volta un articolo che scrivemmo ormai quasi 4 anni fa (dicasi 4) su un noto media calabrese con cui collaboravamo al tempo, rispetto alle tenebre del Ciaccio (e non solo in senso letterale, considerato qualche inquietante sospetto sulle “notti brave del viale”. Leggi qui: https://irriverentemente.com/?p=25798).

Un’atmosfera spettrale, non appena calano sul luogo le ombre della sera, degna di Twin Peaks (per chi si ricorda una delle primissime serie tv tra il “poliziesco-nera” e il thriller-horror prima delle pay-tv) con un solo responsabile (o se preferite sceneggiatore): l’Asp del capoluogo (che regalò a lungo anche un’altra perla alla città: https://irriverentemente.com/catanzaro-anche-il-capoluogo-ha-il-suo-muro-del-pianto-a-due-passi-da-uno-dei-piu-grandi-ospedali-della-regione-vergogna-ecco-cosa-ci-toccava-scrivere-un-anno-fa-ancora-per-le-colpe-de/)

È bene dirlo per correttezza nei confronti del Comune, spesso tirato in ballo a sproposito! O comunque non in modo esatto.

Ma proprio mentre la gente del quartiere, che come ovvio ci conosce da una vita, ci ferma per chiederci di (ri)scrivere sul punto.

Stanchi di passeggiare con torce di cellulari e segnalatori intermittenti accesi, rischiando loro stessi in prima persona ma anche i morti animali d’affezione che portano lì a passeggio da decenni. Come il sig. Barbuto arrivato al suo quinto cane di compagnia.

Ma torniamo a quanto da noi scritto circa un quadriennio fa. Non sarà un’atmosfera magica da “Luci a San Siro” cantata da Roberto Vecchioni. Ma, almeno per adesso, quanti si recheranno per i più disparati motivi al Ciaccio-De Lellis (uno dei poli oncologici più importanti della regione, situato a due passi dal parco della biodiversità mediterranea di Catanzaro) da una certa ora della sera in avanti non dovranno più munirsi di torce elettriche da usare per poter camminare in piena sicurezza.

Non solo persone e animali d’affezione o randagi, grave rischio anche per i mezzi

Stesso discorso, appena fatto, vale per i mezzi in transito, ambulanze incluse in parecchi casi, la sera costretti a procedere a passo d’uomo e con gli abbaglianti accesi lungo il chilometrico viale che bisogna percorrere dal cancello d’ingresso della struttura fino alle porte del nosocomio.

E, naturalmente, in senso inverso nel frangente in cui vi si devono allontanare.

Mezzi che sono davvero tantissimi, poiché nella fattispecie si parla di un presidio sanitario ultra-specialistico, oltretutto circa un anno fa diventato anche un frequentatissimo centro vaccinale anti-Covid.

Un provvedimento importante, quest’ultimo, adottato dalle autorità sanitarie locali per far fronte alle esigenze della massiccia campagna vaccinale, che ha reso il Ciaccio una sorta di “porto di mare” a ogni ora del giorno fino alle 20 circa, giorni festivi compresi.

Era assolutamente necessario, quindi, che l’area non fosse avvolta dalle tenebre a partire da metà pomeriggio, anche considerato il periodo invernale e il conseguente rapido arrivo del buio notturno.

Non poteva essere altrimenti, insomma, dal momento che i cosiddetti corpi luminosi dei pali della luce erano in larga parte inservibili.

Il 16 febbraio e la situazione intollerabile sembrava risolta, una volta per tutte

Ma grazie alle sollecitazioni di un consigliere comunale, Andrea Critelli (poi purtroppo non rieletto nel giugno successivo alle Amministrative), che ha preso a cuore la nostra segnalazione, spendendosi con gli uffici di Palazzo De Nobili.

Questo malgrado la competenza sulla struttura e la zona circostante sia dell’Asp. Dato inconfutabile che però, come appena premesso, non ha impedito al buon Andrea di  favorire la risoluzione, in data 16 febbraio sempre del 2022 of course, di un problema molto serio trascinatosi per moltissimo tempo.

Uno stato di cose accolto con grande favore dalle tante persone che si recano nella struttura o nei pressi.

E si tratta di persone sovente presenti nell’area non soltanto per sottoporsi a trattamenti medici di qualsivoglia natura o per rendere visita a un degente.

Bensì, al contrario, pure di frequentatori abituali del viale per fare qualche salutare passeggiata, soprattutto appartenenti alla terza età, o per portare i propri animali domestici ovvero praticare attività sportiva.

Cittadini che ora potranno recarsi lì senza rischiare di essere investiti da un’auto in transito oppure di inciampare.

Macché…

Ahinoi, tuttavia, è durato poco, pochissimo.

Perché, all’indomani delle Comunali ’22 (un paio di mesi dopo, in realtà), ecco di nuovo il… profondo nero.

Una vergogna, ci sia consentito di dirlo da cittadini prim’ancora che da giornalisti e blogger locali.

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