Il Venezia per tenere a distanza il Monza, terzo in classifica, e continuare così a inseguire il Frosinone nella lotta, serratissima, per la promozione diretta in A. Il Catanzaro per uscire almeno con un punto, se non addirittura tre, dalla doppia sfida, dopo lo sfortunato match (conclusosi con un amaro stop) di sabato scorso in Ciociaria, contro le battistrada del campionato, dando soprattutto corpo al progetto di arrivare tra il 5. e il 7. posto per poi disputare… buoni playoff. Si può riassumere così il big-match odierno in riva alla laguna tra veneti e calabresi. Di cui vi proponiamo il consueto film.

Primo tempo:

L’incontro, come premesso d’alta quota, non potrebbe iniziare in modo più preciso rispetto alle sue grandi attese per confermare il valore. I fuochi d’artificio, infatti, esplodono subito. E li fa brillare il Catanzaro con la premiata ditta Iemmello-D’Alessandro e quest’ultimo che va in rete. È il 6’, ma prima di avere la conferma dell’1-0 parte il consueto balletto del Var. Che stavolta dura in maniera quasi indecente. Alla fine, però, il verdetto è: ospiti in vantaggio. Passano appena pochi minuti, tuttavia, circa 6’ (conteggiando l’attesa per la… review da Lissone) e arriva il pari della vicecapolista. Busio in spaccata, servito da Adorante, fa 1-1. Tanto tempo, compreso un recupero monstre per un primo tempo, separa le due squadre dal consueto intervallo. Ma non è che succeda molto malgrado le sortite di Iemmello, Cisse e Pittarello da un parte, e Doumbia, Sagrado e Kike Perez, dall’altra.

Secondo tempo:

Il Venezia nella ripresa cambia passo e accelera. Vuole la vittoria e i conseguenti tre punti a ogni costo. Perché per i lagunari, come premesso, valgono doppio. Considerato che lottano, punto a punto, con Frosinone e soprattutto Monza per la A diretta. Ecco allora che producono un grande sforzo. E vanno vicini alla rete, già dal 6’, con Yeboah. Ma poi si ripetono al 21’ con Sagrado; al 24’ ancora con Yeaboah; al 30’ con Hainaut e al 36’ con Kike Perez. In “mezzo” l’espulsione, dopo un altro… richiamo Var, di Verrengia. Ma, dai e dai, i veneti passano. Su rigore, però. Fallo in area, chiaro, di Antonini su un… indemoniato Kike Perez: l’arbitro Giovanni Ayroldi di Molfetta (leggi qui: https://irriverentemente.com/?p=26926) non ha dubbi nell’indicare il dischetto. È il 39’, ma Adorante solo al 42’ (al termine di revisione e proteste di rito) può calciare e fare 2-1. Al 45’, inoltre, arriva il gol di Busio, però subito annullato, per un precedente fallo del compagno di squadra Doumbia. Ma, al 48’, è Casas a mettere la ciliegina sulla torta per gli arancioneroverdi con il 3-1, arrivato dunque in piena fase di recupero. Il punto esclamativo del match.

Conclusioni:

Catanzaro, soprattutto nella ripresa, un po’ meno in palla che a Frosinone. Ma nella doppia trasferta al cospetto delle due battistrada del campionato ha raccolto probabilmente meno di quanto avrebbe meritato. Perché un punto, anzi almeno un paio, lo avrebbe potuto strappare alle big. Soprattutto sabato scorso a Frosinone. Ma tant’è, con pochi rimpianti, perché la posizione di classifica delle Aquile resta di tutto rispetto.

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