Catanzaro a Bolzano per invertire il recente trend negativo, caratterizzato da un punto in 3 partite sebbene al netto di 2 trasferte… terribili. Nientemeno a Frosinone e Venezia. Ma anche connotato dall’abbordabilissima gara casalinga contro la Sampdoria, tuttavia pareggiata a sorpresa per 0-0. Padroni di casa del Sudtirol invece per confermare il positivo trend dell’ultimo periodo e consolidarsi così a centro-classifica, navigando in acque tranquille. Eccole le premesse del match odierno, tra altoatesini e calabresi, di cui vi proponiamo il consueto film.
Primo tempo:
Pronti-via e per il Catanzaro è subito uno shock. Il Sudtirol infatti passa con Zedadka. Che approfitta di una corta respinta, portentosa quanto alla fine della fiera inutile, di Pigliacelli sul tiro di Tait. Stavolta i calabri però tengono duro. E al 6’ fanno già 1-1. Accade con Pittarello, innescato da Liberali in rapido scambio con Iemmello. La partita è godibile e le occasioni, da una parte e dall’altra, fioccano. Come al 21’, quando Pittarello avrebbe sui piedi il pallone del 2-1. Salvo farsi ipnotizzare da Adamonis. E come dice quella vecchia regola, non scritta, del calcio? Ecco, appunto. Perché pochi attimi dopo Merkaj si… fuma Brighenti e Antonini, fulminando infine Pigliacelli per fare 2-1. A rimettere le cose a posto ci provano poi Iemmello, D’Alessandro e Cassandro. Ma è Pittarello al 39’ a esaltare le doti di Adamonis che consente ai locali di andare all’intervallo avanti.
Secondo tempo:
Ripresa con un Catanzaro, i cui calciatori hanno gli occhi iniettati di sangue alla spasmodica ricerca del pareggio? Manco per sogno! Almeno per una mezz’ora, infatti, si gioca al piccolo trotto. Solo che se è comprensibile per i padroni di casa che conducono, non lo è affatto per le Aquile. Che perdono e corrono il rischio di portare a casa un punto su 12 disponibili in un mese post vacanze di Natale da incubo. Al 39’, inoltre, El Kaouakibi chiama alla parata un al solito attento Pigliacelli. Ultimo brivido, però, al 51’ e oltre con Pittarello che quasi fa 2-2, ma Odogwu sulla linea impedisce il concretizzarsi di un risultato con ogni probabilità sportivamente ingiusto. Sfumata quest’azione non c’è più tempo e l’arbitro Niccolò Turrini della sezione Aia di Firenze (leggi qui: https://irriverentemente.com/?p=27492) fischia tre volte.
Conclusioni:
Catanzaro svogliato e da un mesetto, Frosinone a parte malgrado l’immeritata sconfitta, in vacanza o quasi. Tocca adesso a Noto intervenire. E dare ai tifosi giallorossi quello che vogliono (e gli basta) per far tornare la squadra al quinto-sesto posto come negli anni passati.