Riceviamo e pubblichiamo
Ben 550 nila elettoro e fiematari della riformulazione del quesito referendario sul referendum costituzionale, danno forza alla democrazia e alla Costituzione.
Il quesito referendario sul referendima costituzionale del 22 e del 23 marzo deve essere riformulato facendo riferimento esplicitamente sulla scheda elettorale ai sette articoli della Costotuzione che vengono modificati.
L’ordinanza dellla Suprema Corte dà ragione ai 550mila elettori che hanno sollevato l’incongruenza rispetto al quesito formulato dalconsiglio dei Ministri ed’ aavallato dal TAR.
Adesso dopo la riformulazione del quesito il Comitatodei cittadini firmatari diventa soggetto attivo della competizione referendaria, una vittoria della democrazia partecipata sulla determinazione dall’alto sia della data che della formulazione del quesito.
Adesso il consiglio dei Ministri deve riformulare il nuovo quesito e probabilmente stabilire una nuova data per celebrare il Referendim.
Questo Comitato adesso sé non vengono rispettati le indicazioni della ordinanza della Cassazione può sollevare un conflitto di attribzione di fronte alla Corte Costituzionale, nonostante Nordio à stata ripristinata la legalità costituzionale.
