Riceviamo e pubblichiamo
Matteo Renzi ha proposto insieme agli altri leaders del Centro Sinistra, la celebrazione della primaria della coalizione per determinare il candidato alla presidenza del Consiglio dei Ministri.
Dopo la primaria delle idee del 9 di aprile, aperta da Italia Viva – Casa dei Riformisti, che individuerà le priorità programmatiche della coalizione, il cantiere del centro sinistra dovrà cominciare a procedere a determinare le regole di partecipazione ad una primaria.
Che coinvolgerà milioni di persone nel procedere alla legittimazione del futuro leader della coalizione.
L’importanza che la guida della Coalizione si individui con un processo democratico rappresenta una differenzazione di metodologia di scelta della classe dirigente rispetto alla destra Meloniana, dove tutto si determina dalla volontà calata dall’alto della premier Giorgia Meloni, unico parametro che misura le decisioni di chi governa.
Ormai la determinazione di questo ultimo anno di legislatura non dipende più dalla volontà dell’attuale maggioranza parlamentare ma da tre fattori fondamentali: uno è la volontà del presidente della Repubblica nel non portare l’Italia al voto anticipato considerando la gravità della situazione internazionale.
Due è la convenienza di 274 Parlamentari di prima legislatura che devono arrivare ad aprile del 2027 per poter al compimento del 65esimo anno di età, maturare il diritto a una pensione di 800 euro mensili.
Tre è la mancanza dei tempi tecnici per poter votare anticipatamente nel 2026, considerando che la convocazione delle elezioni politiche deve essere prevista almeno 70 giorni prima della sua celebrazione.
Per tutti questi fattori ce il tempo necessario per il centro sinistra di organizzarsi.
Salvo il solito livello di litigiosità che questa Coalizione porta in grembo, che non consente con molta facilità di trovare la sintesi.
