Felice CaristoFelice Caristo

Riceviamo e pubblichiamo

Gli asset economici russi congelati dall’Unione europea, il superamento del diritto di veto e le cooperazioni rafforzate.

L’Unione europea è un sistema a cerchi concentrici che parte  dalla  forza dei sei paesi Fondatori Belgio Olanda e Lussemburgo i Paesi del Benelux  oltre ad Italia, Germania e Francia, che insieme ad altri sei Paesi hanno dato vita all’Unione Economica e Moneraria attraverso l’adozione della Moneta Unica Europea, l’Euro, che poi ha esteso l’adesione ad altri 16 Stati compreso il Regno unito di Gran Bretagna dando vita all’Unione Europea a ventootto, con gli inglesi che con il Referendum sulla Brexit è successuvamente uscita, salvo oggi subirne inevitabilmente dei contraccolpi economici pechè, il Mercato comune europeo, è un’area di libero scambio fondamentale per le esportazioni inglesi.
Paesi come l’Ungheria di Orban finanziano il loro benessere utilizzando i finanziamenti comunitari, salvo poi far valere il diritto di veto e la regola di un’unanimismo che blocca,, il funzionamento comunitario anche su questioni strategiche delle politiche comunitarie, come per esempio il congelamento di rapporti commerciali tra i Paesi dell’Unione e la Russia, paese invasore di un paese Europeo,  l’Ucraina.

Con il meccanismo delle cooperazioni rafforzate Paesi come l’Ungheria tra le altre cose sottoposte ad una serie di procedimenti d’infrazione.

Anche sulla mancanza di rispetto dei diritti umani da parte dell’Unione europea, paesi che possono essere baipassati, ma è necessario tra i Paesi che votino il superamento delle decisioni all’unanimità e che si accetti il meccanismo delle decisioni a maggioranza qualificata degli Stai membri, dell’accettazione da parte di  tutti i Paesi fondatori, compresa l’Italia della Meloni.

Che rischia di paralizzare il funzionamento dell’Unione europea, oggi decisiva nella questione complessa del conflitto in Ucraina, in un momento storico dove il conto di questo conflitto grava sui paesi dell’Unione.

Ormai non c’è più spazio per politiche ambigue e del dopio binario, specie da parte di un paese fondatore dell’Unione Europea, appunto l’ Italia.

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