Articolo tratto dal web (foto archivio)

L’uomo senza vita nel porto era un farmacista (T.F.) originario di Fiumara di Muro, gravemente malato: sul fatto è stata aperta un’indagine ma non si esclude la pista del gesto volontario.

La fine dell’uomo ha suscitato turbamento a Fiumara ma anche a Scilla, dove aveva molti amici.

Conosciuto da tutti i concittadini, è descritto come una brava persona, altruista e allegro, con una vita trasparente e nessun motivo per immaginare situazioni controverse.

Della vicenda è informata la Procura di Reggio Calabria, che ha avviato un’indagine.

E disposto pure l’autopsia del corpo.

In mare è stato recuperato il cellulare della vittima, che sarà analizzato dagli inquirenti per ricostruire le ore che hanno preceduto la morte e cercare indizi sui motivi che l’hanno determinata.

Il fatto

Un corpo senza vita è stato trovato questa mattina nel porto di Scilla, nel Reggino.

A segnalare la presenza del cadavere alcuni cittadini, presenti nell’area portuale, che hanno allertato la Capitaneria di porto, intervenuta per i primi accertamenti insieme al medico legale.

Al momento gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi e in queste ore gli investigatori stanno acquisendo i filmati delle telecamere presenti nella zona per capire la dinamica di quanto è accaduto.

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