Articolo tratto da Ansa
Il procuratore Nicola Gratteri come il collega Paolo Borsellino anche in questo: un grave incidente stradale in cui è rimasta coinvolta la sua scorta esattamente 40 anni dopo l’eroico collega palermitano. Ma grazie a Dio non con le stesse tragiche conseguenze. Perché l’episodio in cui rimase, suo malgrado, coinvolto Borsellino costò la vita a 2 giovani. Il racconto di seguito:
Un giorno rimasto (tristemente) scolpito nella memoria dei palermitani. Era il 25 novembre 1985. Trentatré anni fa esatti oggi. Un tragico incidente, che coinvolse alcune auto di scorta dei magistrati del Pool Antimafia di fronte al liceo ‘Meli’ in via Libertà, stroncò le giovani vite di Biagio Siciliano (14 anni) e Giuditta Milella (17), falciati alla fermata del bus.
Poteva essere una strage. Fu una tragedia. Un lutto terribile, una cicatrice eterna. Due ragazzi morti, venti studenti feriti. Erano le 13.40. Quel giorno, in via Libertà, un’auto della scorta del giudice Paolo Borsellino sbandò travolgendo un gruppo di giovani.
Due ragazzi, Biagio Siciliano, di 14 anni, e Giuditta Milella, di 17, rimasero uccisi. Sul marciapiede, nei pressi di piazza Croci, c’erano una cinquantina di studenti. Erano tutti appena usciti da scuola. Sotto la pensilina dell’Amat piombò un’Alfetta dei carabinieri. Un’auto non si era fermata all’alt del vigile urbano, quella dei carabinieri l’aveva presa in pieno ed era volata sulla gente.
Biagio morì all’istante, Giuditta, figlia di un dirigente di polizia, si arrese dopo una settimana di agonia in ospedale. A Palermo scoppiarono le polemiche. I carabinieri stavano scortando i magistrati Paolo Borsellino e Leonardo Guarnotta. Erano giorni blindati. E i due ragazzi furono vittime di una Palermo blindata.
Oggi Leoluca Orlando ha deposto dei fiori sul luogo dell’incidente, ricordando che “Giuditta e Biagio furono vittime innocenti di un terribile clima di violenza che, in quel periodo, vide numerosi uomini delle Istituzioni cadere per mano mafiosa. Ricorderò, sempre – continua Orlando – le famiglie di Giuditta e Biagio, gli studenti ed i docenti del ‘Meli’ che riuscirono a dare uno splendido esempio di impegno civile alla nostra città ed all’Italia intera”.
L’incidente natalizio di Gratteri
Un’automobile della scorta del procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, è rimasta coinvolta nella giornata di ieri in un incidente stradale avvenuto nel tratto in cui la statale 106 ionica attraversa il centro abitato di Santa Caterina dello Ionio, in provincia di Catanzaro.
Tre le persone rimaste ferite, tutte in modo lieve, e nessuna conseguenza per il magistrato, che viaggiava a bordo di un’altra macchina.
L’automobile che faceva parte della scorta, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, si è scontrata con un’altra auto proveniente dalla direzione opposta che le avrebbe tagliato la strada, svoltando verso sinistra nonostante la striscia continua.
Le due auto sono finite contro il muretto di recinzione di un bar coinvolgendo anche una terza macchina parcheggiata lungo la strada. Il capo scorta ha avvertito dell’incidente i carabinieri ed il personale del 118, che sono arrivati poco dopo sul posto.
I tre feriti sono i due uomini che viaggiavano sull’auto di scorta e il conducente dell’altra vettura coinvolta nell’incidente.
Il procuratore Gratteri, come prevedono in questi casi i protocolli di sicurezza, non è sceso dall’auto ma si è continuamente informato degli sviluppi degli accertamenti e delle condizioni dei feriti.