Riceviamo e pubblichiamo
Nei giorni scorsi, a Rende (Cs), si è svolto un incontro culturale con il procuratore della Repubblica e capo della Dda di Catanzaro, Salvatore Curcio.
L’evento è stato organizzato dal locale Rotary Club, introdotto dalla socia Annamaria Gaccione e moderato dal giornalista Arcangelo Badolati.
Significativo è stato il momento di dialogo con gli studenti dell’Ic Zumbini.
Le stimolanti domande degli studenti hanno animato una conversazione costruttiva con Curcio.
Che ha interagito con i giovani partecipanti seminando il prezioso seme della legalità e del senso civico.
L’incontro ha offerto alla cittadinanza un’importante occasione di riflessione sul futuro della Calabria, ponendo al centro i valori della responsabilità condivisa e dell’impegno quotidiano come strumenti concreti di contrasto alla criminalità organizzata.
Il procuratore, originario di Soverato, è magistrato dal 1989 e ha dedicato la carriera alle sfide più complesse della regione, distinguendosi per rigore, equilibrio e profondo rispetto delle istituzioni.
Il suo percorso professionale testimonia l’impegno costante nella lotta alla mafia e una visione della Giustizia come servizio autentico alla comunità.
Il presidente del Rotary Rende, Sergio Mazzuca, ha sottolineato come l’incontro sia ispirato a una frase più volte richiamata dal magistrato nei suoi interventi pubblici: “Non abbiamo bisogno di supereroi, ma di una straordinaria ordinarietà”.
Un messaggio forte, che valorizza la responsabilità quotidiana, la coerenza nei gesti e la legalità, come pratiche concrete e condivise.
Attraverso quest’iniziativa, il Rotary ribadisce il proprio impegno nella promozione della cultura della legalità, della partecipazione civica e della consapevolezza collettiva.
Nella convinzione che un roseo futuro della Calabria si costruisca con scelte giuste, esempi concreti e responsabilità condivisa, tra istituzioni, cittadini e nuove generazioni.
