Riceviamo e pubblichiamo

La Calabria compie un passo storico per il comparto apistico regionale e nazionale.

È stata ufficialmente costituita Op Apica, la prima Organizzazione di produttori del miele in Calabria e la terza in Italia.

Un traguardo significativo che segna una nuova fase per la filiera apistica, fondata su collaborazione, qualità e valorizzazione del prodotto.

Investimenti infrastrutture

È stata pubblicata la graduatoria in autovalutazione relativa al secondo Avviso pubblico dell’Intervento SRD07 – “Investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e per lo sviluppo socio-economico delle aree rurali”, a valere sulla programmazione Csr Calabria 2023-2027

La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso pubblico ammonta ad oltre 25 milioni di euro e servirà per migliorare la viabilità a servizio delle aree rurali e delle aziende agricole, realizzare piccoli acquedotti e fognature, ampliare reti di distribuzione elettriche, gas o illuminazione pubblica, migliorare la fruizione turistica e le infrastrutture ricreative.

A seguito della fase di autovalutazione, 164 Comuni sono stati ammessi alla fase di verifica amministrativa, finalizzata all’accertamento dell’ammissibilità dei progetti presentati, dando priorità alle istanze presentate da enti pubblici non finanziati nel primo avviso relativo all’Intervento SRD07 (Ddg n. 7400 del 21/05/2025);

Tra i 164 Comuni ammessi alla verifica amministrativa, 134 non risultano beneficiari nel primo bando, evidenziando l’obiettivo di ampliare la platea dei territori coinvolti e garantire maggiori opportunità di accesso alle risorse regionali.
https://www.calabriapsr.it/news/2370-secondo-avviso-pubblico-intervento-srd07-investimenti-in-infrastrutture-per-l-agricoltura-e-per-lo-sviluppo-socioeconomico-delle-aree-rurali-graduatoria-in-autovalutazione-delle-domande-di-sostegno-pervenute, rappresenta un passaggio fondamentale del procedimento istruttorio e segna l’avvio della fase di valutazione tecnico-amministrativa.

Volta a verificare la coerenza degli interventi con gli obiettivi strategici della programmazione regionale e comunitaria.

Itb Berlino

Ampio spazio è stato dedicato alla promozione dell’identità territoriale all’Itb di Berlino ’26.

Significativo anche il segnale sul fronte dei collegamenti: la delegazione calabrese è giunta a Berlino con un volo diretto da Reggio.

Testimonianza concreta del rafforzamento della rete aeroportuale regionale.

Focus clima

Si è svolta oggi a Bruxelles, presso la sede della Delegazione della Generalitat de Catalunya, la riunione dell’Ufficio politico della Commissione Intermediterranea (CIM), presieduta dalla Regione Calabria.

La Cim è una delle Commissioni della Conferenza delle Regioni Marittime e Periferiche (Cprm) e riunisce 38 regioni membri, su un totale di circa 150 aderenti alla Cprm.

Nel corso della seduta, oltre all’aggiornamento dei gruppi di lavoro sulle priorità in vista della prossima Assemblea Generale di giugno, il confronto si è concentrato sui contenuti del piano d’azione del Patto per il Mediterraneo, adottato dalla Commissione europea nell’ottobre 2025.

Attualmente le Regioni sono considerate principalmente soggetti attuatori del Patto, ma hanno avuto un ruolo marginale nella definizione dei suoi contenuti strategici.

Nel corso della riunione abbiamo ribadito il valore del dialogo dell’Unione europea con le Regioni e tra le Regioni stesse, nonché l’importanza delle loro proposte, anche come soluzioni replicabili, quali elementi essenziali per affrontare insieme le sfide del Mediterraneo.

Tra gli obiettivi principali, oggetto del dibattito odierno: il contrasto al cambiamento climatico e la gestione dei rischi; l’uso sostenibile e integrato della risorsa idrica; la protezione delle coste; la continuità territoriale e il potenziamento dei trasporti marittimi e aerei; la promozione della crescita sostenibile e dell’occupazione.

Nel corso del confronto, la Regione Calabria ha posto particolare attenzione alla gestione della risorsa idrica, indicandola come priorità strategica da includere nel Patto.

Si tratta di una sfida cruciale per garantire l’uso responsabile dell’acqua, la sua conservazione e la tutela della qualità per finalità umane, agricole e industriali.

Un approccio integrato è indispensabile in un’area come il Mediterraneo, dove mare e coste rappresentano un pilastro economico, dove i bacini idrici sono condivisi tra più Paesi e dove l’elevata vulnerabilità climatica espone il territorio al rischio di salinizzazione e degrado delle falde costiere.

Parchi marini

La due giorni di incontri istituzionali e approfondimenti strategici in Parlamento e Commissione europea, è finalizzata a rafforzare relazioni, sostegni e progettualità a supporto della nuova rete dei Parchi marini calabresi, che punta a consolidare il ruolo della Calabria nel quadro delle politiche europee su biodiversità, economia blu e transizione verde.

Non più solo perimetrazione delle aree protette, ma fruizione ordinata: il mare dialoga con i borghi, con i cammini, con i Marcatori identitari distintivi (Mid), dentro una visione che punta a fare della Calabria una destinazione turistico-esperienziale competitiva 365 giorni l’anno.

A ribadire la nuova centralità europea dei parchi marini sono stati ieri la stessa presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, che ha sottolineato l’importanza della protezione degli ecosistemi marini come leva di competitività; ed il commissario europeo alla Pesca e agli Oceani, Costas Kadis, che ha indicato con chiarezza la direzione: più aree marine protette, ma soprattutto una gestione efficace fondata sulla co-gestione, con il coinvolgimento diretto di pescatori, comunità costiere e stakeholder locali.

Mozione A2pd su lavoratori parchi e musei

Garantire la piena attività dei parchi e dei musei calabresi e la tutela di centinaia di posti di lavoro per chi si occupa della valorizzazione dei nostri beni culturali.

E’ questo l’obiettivo di una mozione che come gruppo consiliare del Partito Democratico abbiamo appena depositato.

Che chiede alla Giunta di rappresentare con urgenza al ministro della Cultura e al Governo la situazione di grave sofferenza degli organici nei musei e parchi archeologici calabresi, richiedendo la proroga dei contratti a tempo determinato del personale in servizio.

Occorrono misure concrete e immediate, così come richiesto anche dalla direzione regionale musei nazionali Calabria che ha evidenziato come il mancato rinnovo del contratto di oltre 90 addetti a tempo determinato (reclutati ai sensi dell’articolo 50‑ter del decreto‑legge 25 maggio 2021, n. 73 e con contratto in scadenza al 28 febbraio 2026) abbia già determinato una “significativa contrazione della capacità operativa” degli istituti, con immediata riduzione delle giornate e degli orari di apertura al pubblico, sospensione o rinvio di attività culturali e rallentamento di procedure amministrative e interventi Pnrr.

Ma c’è di più! I Lavoratori a rischio, nelle medesime condizioni, sono circa 300.

Il loro mancato rinnovo avrebbe ripercussioni gravissime sull’intero settore della cura e della valorizzazione del patrimonio culturale calabrese, con ricadute pesantissime sul turismo e sull’immagine della Calabria, nonché sull’economia dei territori che ospitano musei e parchi archeologici.

Per questi lavoratori occorre predisporre e avviare subito un percorso di stabilizzazione analogo a quello previsto per il personale del ministero della Giustizia, anche tramite procedure concorsuali riservate ai lavoratori ex art. 50-ter D.L. 73/2021.

Nel frattempo riteniamo necessario che la Giunta si attivi immediatamente per garantire, di concerto con la Direzione regionale Musei nazionali Calabria, il ripristino di orari e giornate di apertura idonei ad assicurare la piena fruizione dei siti archeologici e culturali, attraverso forme di sostegno straordinarie che possano scongiurare il rischio di un paralisi del settore.

Siamo certamente consapevoli del fatto che la Regione non possa avere competenza diretta sul personale statale, ma siamo fermamente convinti che abbia il dovere istituzionale di tutelare il patrimonio culturale presente sul proprio territorio, anche sollecitando il Governo e il ministero della Cultura ad adottare tempestive soluzioni organizzative e contrattuali.

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