Riceviamo e pubblichiamo

I dati analizzati dal dipartimento Welfare rivelano infatti una realtà drammatica specifica per l’Ats di Corigliano-Rossano (Cs), che tiene immobilizzata una massa finanziaria complessiva che supera i 9,6 milioni di euro.

Per la sola Quota servizi del fondo povertà, a fronte di 7,1 milioni di euro ricevuti, il Comune ne ha rendicontati appena 2,4 milioni, lasciando oltre 4,7 milioni in un limbo burocratico.

A questo si aggiunge la preoccupante paralisi dei Fondi nazionali, trasferiti e totalmente da rendicontare sulla piattaforma Sioss: oltre 1,1 milioni per le Non Autosufficienze (Fna 2019-2020) — risorse vitali per l’assistenza domiciliare a disabili gravi e anziani — e oltre 3,5 milioni per le Politiche Sociali (Fnps 2020-2024), fondi destinati a sostenere l’intera rete dei servizi territoriali, dai centri diurni al supporto per i minori.

Cane ucciso a Longobucco (Cs) e salvato a Schiavonea (Cs)

In merito al caso del cane ritrovato morto a Longobucco (Cs) dopo essere stato trascinato da un’automobile, l’assessore è chiaro: “Quanto accaduto resta un fatto gravissimo, che non può essere archiviato come un episodio isolato. Su vicende come quella, è necessario che la legge faccia il suo corso con rigore, applicando senza esitazioni quanto previsto dagli articoli 544-bis e 544-ter del Codice penale.

Ma accanto a quella pagina oscura, l’assessore richiama con forza anche l’operazione di salvataggio avvenuta a Schiavonea (Cs, leggi qui: https://irriverentemente.com/corigliano-rossano-cs-vvf-salvano-cane-in-localita-schiavonea), dove un cane randagio, rimasto incastrato tra i massi dell’argine portuale, è stato recuperato vivo grazie a un intervento complesso e coordinato.

Il recupero del cane a Schiavonea rappresenta l’altra faccia della Calabria: quella fatta di professionalità, sensibilità e senso del dovere. Ai Vigili del fuoco, alla Capitaneria di porto, alla Polizia locale, ai veterinari e alle associazioni va il nostro ringraziamento per un’azione che dimostra come la tutela degli animali sia un impegno concreto e quotidiano.

L’assessore sottolinea, poi, il valore del lavoro di rete che ha consentito il salvataggio dell’animale, evidenziando il ruolo determinante delle istituzioni e del volontariato organizzato.

Quando le istituzioni funzionano e il territorio risponde, si costruisce un modello virtuoso. Il benessere animale non è solo repressione dei reati, ma anche capacità di intervenire, salvare, curare. È questa la direzione che dobbiamo rafforzare.

La Calabria deve scegliere da che parte stare. Dalla parte della violenza e dell’indifferenza o da quella della responsabilità e della cura. Noi come Regione Calabria abbiamo già scelto: stare dalla parte di chi protegge e difende ogni forma di vita.

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