Riceviamo e pubblichiamo

“Da Regione risorse stanziate, cantieri aperti e progetti esecutivi. Interventi concreti per la messa in sicurezza del territorio”.

“In momenti drammatici come quello che la Calabria sta vivendo in queste ultime settimane, ci si aspetterebbe da parte di tutti, a ogni livello istituzionale, senso di responsabilità, equilibrio e spirito di collaborazione.

L’unico obiettivo dovrebbe essere remare nella stessa direzione per fare il bene dei cittadini, delle imprese e del territorio.

Purtroppo, assistiamo ancora una volta a polemiche strumentali e fuori luogo da parte di alcuni esponenti dell’opposizione e di alcuni primi cittadini che sembrano più interessati alla visibilità personale che alla risoluzione dei problemi.

Questo approccio finisce per esasperare i toni senza avanzare proposte concrete e percorribili. Invece di alimentare discussioni inconcludenti per attaccare il governo regionale, sarebbe il momento di dimostrare maturità politica per affrontare insieme le difficoltà della nostra regione.

A chi si limita a distorcere la realtà per pura contrapposizione ricordiamo che con il governo di centrodestra guidato dal presidente Roberto Occhiuto, negli ultimi tre anni e mezzo, sono stati spesi solo dalla struttura commissariale oltre 140 milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio e per contrastare il dissesto idrogeologico: esattamente il doppio rispetto ai 70 milioni spesi nei dieci anni precedenti l’arrivo del governo Occhiuto.

I numeri parlano chiaro. E parlano soprattutto quando si guarda ai territori più esposti.

Per quanto riguarda la Valle del Crati, sono già stati programmati dalla Regione oltre 24 milioni di euro – realizzati dal Commissario e, in parte, dal Settore Difesa del Suolo – tra interventi conclusi, lavori in corso di esecuzione e opere programmate entro giugno 2026.

Sono stati realizzati e conclusi interventi di messa in sicurezza degli argini, a partire dall’area degli scavi archeologici, per un importo di 4 milioni di euro.

Sono attualmente in corso lavori della stessa tipologia per quasi un ulteriore chilometro verso monte, sia in destra che in sinistra idraulica, per circa 7,8 milioni di euro.

A questi si aggiunge un intervento concluso da 1,2 milioni di euro sul torrente Muzzolito e sul Crati nell’area di Corigliano-Rossano a valle della confluenza col Coscile, oltre alla progettazione di un intervento da 5,5 milioni di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico in un tratto critico in località Ministalla.

Un ulteriore intervento finanziato con il fondo progettazione del Ministero dell’Ambiente prevede ulteriori opere da finanziare per 7 milioni di euro.

È inoltre in fase di verifica un intervento da circa 4 milioni di euro sull’asta del Crati a Cosenza, cui seguirà la procedura di gara.
Questi sono fatti.

Sono risorse stanziate, cantieri aperti, progetti esecutivi, interventi concreti che dimostrano un’azione strutturale e continuativa per la messa in sicurezza del territorio, programmata da valle verso monte secondo criteri tecnici e non sulla base delle polemiche del momento.

Il nuovo dipartimento Governo del territorio, Difesa del Suolo si è attivato sin dal mese di novembre per promuovere una rinnovata sinergia con l’Autorità di Bacino Distrettuale al fine di individuare le migliori azioni e gli strumenti idonei per la pianificazione del territorio e, inoltre, lo stesso intende promuovere una rinnovata governance della difesa del suolo, il riordino, il rafforzamento e il coordinamento delle competenze e la revisione del quadro normativo complessivo in materia.

Basta? Certamente no, bisogna fare sempre meglio e sempre di più. Ma una cosa è chiara: da una parte abbiamo il centrodestra al governo che lavora incessantemente per mettere in sicurezza i territori e che, in questa fase drammatica, è impegnato senza sosta per assicurare ristori, il ripristino dei servizi e aiuti concreti alle imprese, alle amministrazioni locali, ai territori e ai cittadini calabresi.

Dall’altra parte, come purtroppo accade da anni, c’è un’opposizione che non fa nulla se non dettare qualche comunicato ai propri addetti stampa.

Questa è la politica calabrese. E i cittadini sanno distinguere tra chi governa assumendosi responsabilità e chi si limita a commentare senza alzare un dito”.

Abita borghi montani

Domani, alle ore 11.30, nella sala verde della Cittadella regionale a Catanzaro, sarà sottoscritta la convenzione del bando “Abita Borghi Montani Calabria” tra Regione e i sindaci dei Comuni ammessi a beneficiare delle risorse previste.

All’iniziativa, aperta agli organi d’informazione, interverranno l’assessore regionale, Gianluca Gallo, e il direttore generale Uoa Politiche della montagna, Domenico Maria Pallaria.

Saranno presenti sindaci e amministratori degli 89 Comuni ammessi al finanziamento.

Il bando “Abita Borghi Montani Calabria” si inserisce nella più ampia strategia regionale di rivitalizzazione delle aree montane, e rappresenta una misura strategica pensata per incentivare il ripopolamento e la rigenerazione dei borghi montani calabresi, sostenendo i Comuni nel favorire l’insediamento di nuovi residenti.

Supporto enti locali

“La Regione rafforza il proprio impegno a sostegno dei Comuni e dei territori per favorire un accesso più efficace alle opportunità offerte dalla programmazione europea e dalla cooperazione internazionale. Come assessorato regionale abbiamo attivato una task force tecnica dedicata, con l’obiettivo di garantire un supporto qualificato, strutturato e continuativo agli enti locali”.

“La struttura accompagnerà il partenariato istituzionale, economico e sociale e gli enti territoriali nelle diverse fasi di sviluppo delle proposte progettuali, dalla definizione dell’idea alla candidatura, assicurando assistenza tecnica, procedurale e linguistica e contribuendo a superare le criticità che spesso limitano l’accesso ai finanziamenti europei”.

“L’attività è già operativa nell’ambito del programma Interreg VI-A Grecia–Italia ed è stata ulteriormente rafforzata attraverso l’attivazione degli Info contact point territoriali, concepiti come presìdi di prossimità per garantire informazione, orientamento e accompagnamento diretto ai Comuni.

La volontà politica e l’indirizzo strategico della Giunta regionale, presieduta dal governatore Roberto Occhiuto, stanno consentendo di rafforzare il ruolo della Calabria nel quadro della cooperazione europea e internazionale.

L’azione organizzativa coordinata dal direttore generale del dipartimento regionale Asset strategici, Attrazione degli investimenti e Saperi, Raffaele Rio, ha reso possibile l’attivazione di un modello operativo stabile, finalizzato a sostenere lo sviluppo delle comunità locali e a consolidare le capacità progettuali degli enti territoriali.

Il coinvolgimento attivo dei Comuni significa non solo intercettare nuove risorse finanziarie, ma anche costruire reti di cooperazione, attrarre competenze e valorizzare il ruolo strategico dei territori. Rafforzando identità e potenzialità locali, la Calabria può consolidare la propria funzione di piattaforma di collegamento tra Europa e Mediterraneo”.

Nelle prossime settimane l’azione della task force sarà progressivamente estesa alle opportunità del Programma Urbact IV, rivolto in particolare alle città calabresi, nonché ai principali programmi di cooperazione transnazionale quali Interreg Adrion e Interreg Euro-Med, che contribuiscono all’attuazione della Strategia macroregionale Eusair, nel quadro di riferimento delle strategie macroregionali dell’area Adriatico-Ionica e del Mediterraneo.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata al Programma Interreg Next Med, che consentirà di consolidare le relazioni istituzionali e progettuali con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo.

In tale contesto si inseriscono anche le recenti iniziative avviate a valere sul Fondo delle Regioni dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), che hanno permesso di attivare un dialogo operativo con la Tunisia, confermando il rafforzamento del posizionamento della Calabria nelle dinamiche di cooperazione euro-mediterranea.

Ciclone Harry

“Accogliamo con grande favore lo stanziamento di 5 milioni di euro previsto dal Dl Ciclone Harry a sostegno del turismo in Calabria, Sicilia e Sardegna”.

“La Calabria ha subito danni significativi e, oltre agli interventi strutturali, è fondamentale agire tempestivamente, anche sul piano della comunicazione, per contrastare eventuali effetti negativi sull’immagine della nostra destinazione. Il mercato tedesco rappresenta per noi un bacino fondamentale e la presentazione delle azioni promozionali alla Fiera di Berlino costituisce un’opportunità strategica che intendiamo valorizzare al massimo.

Come Regione Calabria, siamo pronti a collaborare in maniera sinergica con il Ministero, le istituzioni locali e le associazioni di categoria per costruire una campagna efficace che rilanci l’attrattività del nostro territorio, mettendo in evidenza la sicurezza, la qualità dell’offerta e la straordinaria ricchezza paesaggistica, culturale ed enogastronomica della Calabria.
Insieme al presidente della Regione Roberto Occhiuto lavoreremo affinché questa misura non sia soltanto una risposta all’emergenza, ma diventi un’occasione concreta di rilancio e di rafforzamento strutturale della nostra promozione turistica sui mercati internazionali”.

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