Riceviamo e pubblichiamo

Danni rilevanti, ancora in fase di accertamento, all’agricoltura calabrese a causa dei violenti eventi meteorologici avversi (leggi qui: https://irriverentemente.com/calabria-coldiretti-colpito-da-maltempo-alto-jonio-cosentino-danni-a-produzioni-agricole-campi-allagati-nel-crotonese/) che nei giorni scorsi hanno interessato diverse aree del territorio regionale, con particolare riferimento all’Alto Jonio Cosentino e al comune di Rocca Imperiale (Cs).

La Regione, è scritto in una nota, si è immediatamente attivata per richiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale, al fine di consentire una tempestiva risposta alle criticità segnalate e sostenere il comparto agricolo, attualmente in forte sofferenza.

Le prime segnalazioni pervenute, prosegue la nota, “evidenziano danni significativi alle colture e alle aziende agricole, con particolare preoccupazione per il comparto ortofrutticolo locale.

In questo contesto, assume rilievo la tutela del limone di Rocca Imperiale Igp, un elemento identitario ed economico fondamentale per l’intera Calabria”.

La richiesta dello stato di calamità è finalizzata all’attivazione degli strumenti previsti dalla normativa vigente. In particolare, per questa via, le aziende agricole danneggiate potranno accedere alle misure di sostegno e ristoro, una volta completate le verifiche ufficiali.

Il dipartimento Agricoltura è già al lavoro per completare la ricognizione puntuale dei danni e fornire il necessario supporto agli operatori del settore, invitando le aziende interessate a collaborare attivamente alle procedure di segnalazione e documentazione utili alla definizione del quadro complessivo degli eventi.

Pesca tonno rosso

Dopo anni di restrizioni, arriva una svolta per la pesca del tonno rosso: il nuovo decreto triennale del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) fissa per l’Italia una quota complessiva di oltre 6.180 tonnellate annue e amplia il numero delle imbarcazioni autorizzate, aumentando anche i contingenti disponibili.

Il provvedimento introduce importanti novità, tra cui l’apertura – in via sperimentale – alla piccola pesca costiera, con quote dedicate fino a 1,5 tonnellate per imbarcazione, e una quota premiale per la filiera, a sostegno delle attività di trasformazione e valorizzazione del prodotto.

Il decreto del Masaf prevede inoltre una maggiore flessibilità nella gestione delle quote, con la possibilità di trasferimenti tra operatori e margini di adattamento in base all’andamento delle catture.

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